mercoledì 29 ottobre 2014

Marroni

Stamattina sono tornato alle Poste, dovevo mandare un plico, per fortuna davanti a me c'erano tre persone e così mi sono potuto sedere e leggere in pace il Manuale di Epitteto per qualche minuto. E mentre ero lì seduto ho pensato che le Poste sono forse il posto migliore dove leggere uno stoico come Epitteto, perché con tutta quella gente che prova a saltare la fila senza prendere il numero, e che con la scusa di chiedere informazioni manda una raccomandata, è l'ideale per applicare la regola secondo cui bisogna occuparsi solo delle cose che dipendono da noi, e lasciare perdere quelle che invece non dipendono da noi, mi sembra dica Epitteto.

Poi mentre tornavo a casa in bicicletta sono passato davanti all'Ape di un venditore ambulante di frutta che aveva messo in bella vista un cartello con su scritto MARRUNA, e lì per lì ho pensato Cos'è ora una Marruna? Che cosa si sono inventati questa volta? Poi ho guardato, nel cassone dell'Ape c'era una piramide di castagne, Ah giusto, ho pensato, i marruna sono i marroni, le castagne, ok, mi sono detto, ricevuto, ho scoperto una cosa nuova.

martedì 28 ottobre 2014

Tre

Oggi vorrei dire tre cose. La prima è che sono due giorni che non esco di casa perché ha piovuto e la strada su cui si affaccia casa mia quando piove diventa un fiume in piena impossibile da guadare a piedi o in bicicletta. E col fatto che non potevo uscire ho dovuto accontentarmi di quel poco, pochissimo, che avevo da mangiare in dispensa, ma è incredibile, ho notato, come si riesca a mettere insieme un pranzo con quel poco che uno ha. La seconda cosa che volevo dire è che ieri sera ho visto il documentario Finding Vivian Maier e l'ho trovato molto toccante, anche se in questo periodo per toccarmi non è che serva chissà cosa, basta pochissimo, sarà l'autunno. E per finire volevo dire che è uscito il numero 17 di una rivista che s'intitola "Colla", è un numero dedicato alle "invenzioni (im)possibili", e una di queste invenzioni (im)possibili è mia, non dico quale però, chi vuole saperlo deve scaricare la rivista – che tanto è gratis – da qui: Colla numero 17.

lunedì 27 ottobre 2014

L'idraulico

Prima c'era l'idraulico a casa mia, era venuto per cambiare lo sciacquone del water e per fare altri piccoli lavori al mio impianto idraulico che fa acqua da tutte le parti (ah ah). E a un certo punto l'idraulico mi ha chiamato, mi ha chiesto se poteva usare il water che stava aggiustando, Sai, ha detto, ieri ho cenato a casa di mia suocera e ho mangiato pesante, ho passato la notte in bagno e ancora non ho finito. E io gli ho detto Certo, fai pure, accomodati, e poi gli ho spiegato che purtroppo la porta del bagno è rotta, lo è da quel giorno in cui la maniglia mi è rimasta in mano e io sono stato imprigionato in bagno per due ore. Lui ha detto Non c'è problema, ha accostato la porta e ha fatto i suoi bisogni, e io ero lì che giravo per casa e intanto pensavo Ma guarda tu, c'è uno sconosciuto che sta andando di corpo nel mio bagno con la porta aperta. Poi ho pensato anche che lo invidiavo da morire, l'idraulico, perché io di solito mi vergogno ad andare di corpo nelle case degli altri, figurati a farlo con la porta aperta, mentre lui, l'idraulico, una cosa stupefacente, ha fatto tutto come se niente fosse, con una naturalezza, con una dignità, più ci pensavo e più lo invidiavo.

domenica 26 ottobre 2014

Una rivista

Una volta facevo le cose senza pensarci, e forse è il modo migliore per fare certe cose, credo: prima le fai, poi ci pensi. Adesso invece ho notato che ci penso, ci penso, ci penso e non le faccio mai, le cose che vorrei fare, e allora mi è venuto in mente che un altro modo per fare le cose senza pensarci è dire a qualcuno che le farai, così poi sei costretto a farle. Quindi adesso lo scrivo qui, nero su bianco, e una volta che sarà scritto e pubblicato non potrò più tornare indietro. Ecco qua: quanto prima, spero entro dicembre, o forse gennaio, uscirà il primo numero di una rivista letteraria che avrò fondato. Si chiamerà "A4", e definirla rivista letteraria è forse un po' esagerato visto quello che ho in mente. Non so nemmeno se esista già una rivista con quel nome, comunque nel dubbio mi sono portato avanti e ho preparato la testata, eccola:



Perfetto, adesso dovrò darmi da fare. Meno male.