giovedì 26 marzo 2015

Che nazione

Ieri sono andato a farmi togliere i punti dal viso, quando è venuto il mio turno ho mostrato la richiesta del medico all'infermiera, una signora che parlava con accento settentrionale, e peccato che ero andato lì solo per farmi togliere i punti perché avrei volentieri chiacchierato con lei, queste donne e questi uomini settentrionali che vivono e lavorano a Siracusa hanno sempre una storia interessante da raccontare, sul come e quando sono rimasti invischiati nella provincia più meridionale della nazione. Comunque, a proposito di nazione, non volevo parlare dell'infermiera, volevo parlare del chirurgo che ieri mi ha detto "allora, li togliamo questi punti?", e l'infermiera gli ha detto che prima sarei dovuto scendere alla cassa a pagare il ticket, e il chirurgo ha detto "come! Un altro ticket solo per farsi togliere i punti?" Ha guardato l'infermiera per un po', poi scuotendo la testa è andato a sedersi, si è preso la testa fra le mani e ha detto "che nazione di merda, ma che nazione di merda", e a quel punto sono sceso alla cassa a pagare il ticket, ecco di che cosa volevo parlare.

lunedì 23 marzo 2015

sabato 21 marzo 2015

L'ultimo film

Siccome l'altro giorno è stata la festa del papà, e oggi è la giornata mondiale della poesia, ho deciso di pubblicare questa poesia che ho scritto l'anno scorso. S'intitola "L'ultimo film che abbiamo visto insieme", e fa così:

L'ultimo film che abbiamo visto insieme
era un film
di Sam Pekinpah:

Pat Garret & Billy the Kid.

Non sono sicuro che ti piacesse.
Un po' lo seguivi.
Un po' dormivi.
Un po' mi chiedevi:
"questo chi è?"

(L'attore, nel senso.)

"James Coburn," dicevo io.
Oppure:
"Bob Dylan."
"Bob Dylan? Il cantante?"
"Sì."
Le luci della stanza erano spente.
Il sonoro del nostro western
rimbombava nel corridoio,
eppure gli infermieri e le infermiere, strano ma vero,
ci lasciavano in pace.
Io avevo sonno, volevo dormire.
Guardavo il film, e pensavo:
questo è il mio posto.

Pat Garret & Billy the kid
è stato
l'ultimo film che abbiamo visto insieme.
Io dico che poteva andarci
peggio.

giovedì 19 marzo 2015

Punti

E poi l'altro giorno ero in ospedale per farmi controllare certi punti che mi hanno dato al viso la settimana scorsa, l'infermiera ha tolto il cerotto, ha dato un'occhiata ai punti, e poi ha provato a ritagliare un altro pezzo di cerotto per ricoprirli. Solo che non ci riusciva, e mentre provava e riprovava a ritagliare un cerotto delle dimensioni giuste, ridendo ha detto "meno male che non ho fatto la sarta ma l'infermiera", e questa cosa l'ha ripetuto due o tre volte, e a quel punto io ho pensato, Adesso faccio la battuta, dài, adesso la faccio. Ma un'altra parte di me, quella più esperiente, invece mi diceva di non farla la battuta, stare zitto, magari ridere appena, ma senza dire niente, ché la parte più esperiente di me ormai lo sa, l'ha capito che con i dipendenti pubblici è sempre meglio parlare il meno possibile e soprattutto non fare le battute. Solo che poi ho pensato, Forza, questa infermiera sembra così simpatica, e poi ha cominciato lei a fare battute, magari le fa pure piacere, e così quando lei ha detto di nuovo "sì, come sarta sarei stata negata" io non ho resistito e ho detto: "allora meno male che non è stata lei a darmi i punti". Ecco, io lì immaginavo che sarebbe scoppiata a ridere, e invece no: si è fatta seria, ha smesso di maneggiare cerotti, si è raddrizzata e mi ha guardato storto. Si era offesa. Ha detto, "io non avrei potuto darti i punti, non sono un chirurgo", e allora ho chiesto scusa e l'ho chiusa lì. E ho pensato che dovrei dare più ascolto alla parte più esperiente di me. Anche se non sono mica sicuro che esista l'aggettivo "esperiente", magari sì.