venerdì 28 novembre 2014

mercoledì 26 novembre 2014

5° DI4RIO - 15/36

Stamattina quando ho aperto gli occhi mi sembrava un po’ tardi, ho controllato l’iPod che uso come sveglia e in effetti era tardi, e la sveglia era scattata, ero stato io la sera prima a mettere il volume al minimo. Appena alzato ho capito che mi stava venendo l’influenza, ho pensato Mannaggia, proprio il giorno prima di partire, comunque ho fatto colazione e poi sono andato in bagno. Lì sul dizionario dei film ho scoperto che Alberto Sordi e David Niven hanno recitato insieme in un film intitolato I due nemici, non lo sapevo. Poi sono andato alla mutua, dovevo pagare il ticket per la visita dermatologica che farò domani mattina prima di partire, vorrei togliermi un neo che ho in faccia perché quando mi rado lo danneggio col rasoio. Poi sono andato in un posto a comprare un’impanata e l’ho portata a casa, e lì mi sono chiesto cosa sarebbe stato meglio per l’influenza, riposare un po’ a letto o andare a correre e sudare. Ho deciso di andare a correre, anche se minacciava pioggia. E siccome gli auricolari mi cadono di continuo, oggi sono andato con i cuffioni bianchi avvolgenti che a vedersi devono essere stranissimi, ma comodi sono comodi, e con quei cuffioni attorno alla testa ho ascoltato il solito podcast di Wikiradio, questo parlava della vita di Argan, lo storico dell’arte. Dopo pranzo sentivo l’imbambolamento tipico dell’influenza, ho dormito un po’, poi sono andato al lavoro. In libreria è passata una ragazza simpatica, abbiamo chiacchierato di un po’ di tutto, poi è venuto un signore che mi ha spiegato la Ricerca di Proust, che lui ha letto da giovane, “tutta?” gli ho chiesto, “vabbè” ha detto lui, “che c’entra, alcune parti le salti.” Dopo il lavoro sono andato a cena da una mia amica che mi ha regalato un’aspirina, magari mi faceva bene per l’influenza. Poi sono tornato a casa, giù in cortile c’erano i miei vicini, un uomo e una donna, di solito lui le parla in dialetto stretto e lei risponde in italiano, ma quando litigano fanno al contrario, lui parla in italiano e lei in dialetto, stasera mi sa che stavano litigando. Domani comunque parto per una settimana, starò un po’ a Milano e un po’ in Veneto, ma soprattutto a Milano, non so se avrò accesso a internet, non ho uno smartphone, quindi questo diario fino a giovedì prossimo subirà dei cambiamenti. Se riesco, mi piacerebbe tenere un foto-diario, ovvero pubblicare ogni giorno alcune foto che avrò scattato con la fotocamera a bassa risoluzione del mio iPod, che però si collega a internet solo via wi-fi, quindi, boh. I discorsi lunghi, comunque, torneranno venerdì.
Infine volevo dire che se qualcuno che legge è di Milano e vuole fare un giro io sono d’accordo.

martedì 25 novembre 2014

5° DI4RIO - 14/36

Oggi mi sono svegliato determinatissimo, sono saltato giù dal letto e dopo venti minuti ero già alle Poste, dove ho preso un numero basso. Mentre aspettavo il mio turno ho sentito alcuni vecchi che parlavano di comprare in società dei loculi al cimitero, e intanto sfogliavo un catalogo con tutte le cose che si possono comprare ormai in un ufficio postale, fra cui delle padelle. E siccome mi serve una padella, ho pensato che sarebbe stato divertente comprarne una alle Poste, farsela consegnare attraverso il banco, vedere le facce degli altri, e poi scrivere qui “Stamattina ho comprato una padella alle Poste”. Ma a quel punto è venuto il mio turno e ho lasciato perdere. La dipendente che si è occupata dell’aggiornamento del mio libretto è stata gentile, anche se a un certo punto si è stupita del fatto che il mio indirizzo non fosse lo stesso degli anni Ottanta, quando da bambino ho aperto il libretto. Comunque alle dieci e mezza ero già fuori, sono tornato a casa, ho preso i panni sporchi e li ho portati alla lavanderia a gettoni. E mentre aspettavo che i panni si lavassero e asciugassero ho sbirciato una Settimana enigmistica che qualcuno aveva lasciato lì, il cruciverba della copertina era fatto, l’uno orizzontale era “Cinema con molti film”, ho controllato se fosse giusto, il misterioso solutore aveva scritto MULTIPALA. Poi con la borsa dei panni in spalla sono andato a prendere una sfoglia integrale, mentre la mangiavo, accanto a me sul marciapiede c’era un postino che trafficava con un aggeggio, e a un certo punto è sbottato e ha detto “Lo sapevo! Il palmare si è bloccato proprio quando devo andare a mangiare!” A casa ho passato del tempo su Quora, c’era una risposta di Hans Zimmer che diceva che prima di comporre una colonna sonora chiede al direttore della fotografia quale sia il colore dominante del film. Ho dormito un po’, poi ho fatto qualcosa al computer fino a quando non è arrivato mio nipote che ha insistito per guardare insieme I guardiani della galassia in inglese, e io ho ceduto, peccato perché così non sono potuto andare al cinema a vedere Interstellar, che solo per oggi davano in lingua originale. Dopo il film abbiamo visto un video su Youtube che spiegava come si piegano gli aerei di carta fatti bene, ho preso un foglio di carta e abbiamo seguito le istruzioni passo passo, poi siamo andati in cortile a tirarci l’aeroplano di carta che effettivamente era venuto bene e volava che era un piacere. Poi niente, basta: lui è andato a cena a casa sua, e io a casa mia.