mercoledì 30 luglio 2014

Marzamemi

L’altro giorno mi trovavo a Marzamemi, dovevo presentare il libro in occasione del festival del cinema di frontiera, e prima della presentazione, di pomeriggio, c’era la presentazione di un documentario di Franco Battiato, e allora sono andato a sentire Battiato presentare il proprio documentario. La sala era piena, quasi tutte le sedie erano occupate e in più c’era un sacco di gente in piedi, anche se quelli in piedi pareva fossero lì dentro più per scattare foto o girare filmati, che per ascoltare Battiato. Battiato è arrivato in perfetto orario, è partito l’applauso e gli organizzatori gli hanno fatto i complimenti per la puntualità, e Battiato ha fatto il primo di una serie di sorrisi tutti uguali, il tipo di sorriso di chi non sa che cosa dire in presenza di un pugno di idioti, e quegli idioti eravamo tutti noi presenti. Una mia amica mi aveva anticipato che ultimamente Battiato fa discorsi strani, e forse anche per questo quando ha cominciato a parlare di certe cose io non sono rimasto stupito. Per esempio quando Battiato ha detto, sempre con quel sorriso condiscendente, che la notte quando non riesce a dormire vede delle persone entrargli in camera da letto attraverso i muri e lui con quelle persone ci parla, un po’ me l’aspettavo. Poi Battiato è passato a parlare del documentario e di certi santoni orientali che conosce lui, persone fuori dal comune che le persone normali come noi non possono capire, persone talmente eccezionali che molte di loro quando sono nate non sono mica passate attraverso l’utero per nove mesi come tutti noi. Per dire, ha detto Battiato, uno di quei santoni per esempio l’hanno trovato sotto un fiore di loto che aveva già otto anni, già formato e tutto, e anche dicendo questo Battiato si è guardato attorno con quel sorriso che sembrava dire di continuo Ma che ne capite voi?, e quando ha detto quella cosa del fiore di loto io sono sbottato a ridere e mi sono guardato intorno in cerca di sguardi di intesa, e invece tutto quello che ho visto erano facce serie che annuivano. Poi Battiato è passato a parlare di Handel, il musicista, perché sono anni che sta preparando un film su Handel, e ha detto Battiato che finora ha letto novantasei libri, alcuni perfino di millecinquecento pagine, in francese, in tedesco, in inglese, in spagnolo, e grazie a tutti quei libri ha imparato un sacco di cose, per esempio che nel Settecento le Poste funzionavano così così. Poi Battiato ha detto anche che a casa lo chiamano persone di basso livello, ignoranti, come quelli che devono riparargli la caldaia eccetera, e quando quelle persone di basso livello gli telefonano lui li mette in attesa, e la musica che ascolta chi aspetta di essere ricevuto per telefono da Battiato è una musica tonale talmente bella che quando Battiato si decide a rispondere quelle persone di basso di livello gli dicono Ma no, perché ha risposto?, mi piaceva così tanto quella musica, Morale, ha detto Battiato, anche degli ignoranti possono apprezzare la musica tonale di Handel. Poi quando è finito l’incontro Battiato è stato circondato da gente che evidentemente aveva trovato molto interessante quello che aveva detto, io sono uscito, sono andato a prendere una granita al caffè con delle mie amiche, e mentre la mangiavo pensavo ancora al sorriso condiscendente di Battiato, un po’ mi sentivo offeso, un po’ mi dispiaceva per lui, un po' non me ne importava niente.

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