giovedì 21 gennaio 2021

Aiuto con A4

«A4», la rivista che ho fondato, ha compiuto cinque anni a dicembre. Ne approfitto per chiedere aiuto ai lettori di questo sito. Faccio A4 con un software chiamato Pages su un vecchio Mac del 2005. Il Mac che uso adesso, per motivi che non sto ad approfondire, non ha Pages -- probabilmente è l'unico Mac senza Pages sulla faccia del pianeta, e non posso nemmeno comprarlo. Siccome vorrei mandare in pensione il Mac del 2005, qualcuno conosce un corrispettivo di Pages che potrei usare sul nuovo Mac? Dico Pages non perché io sia fissato, ma perché è semplice e avanzato allo stesso tempo. Word non lo prendo in considerazione perché ogni volta che lo uso, dopo due minuti mi sale il nervoso. Il software nuovo non dev'essere per forza gratuito, anche a pagamento va bene (purché non costi un patrimonio). L'importante è che faccia tutto il basilare del desktop publishing, ecco. 

martedì 19 gennaio 2021

Susan Orlean

Mi piace molto cosa dice Susan Orlean a proposito del suo entusiasmo per il Kindle in un articolo che ha scritto appositamente sul suo blog. In particolare mi ha colpito una parte, questa:
Ebooks reduce the experience of the book to something almost vaporous, a whisper, as if the book traveled to you on the wind. Oddly, that makes them more like where the whole undertaking of storytelling began, with oral recitation. The fixation on the book as object came much, much later than the interest in storytelling, which is as old as humankind.
Mi piace perché ricorda che l'oggetto libro, che noi consideriamo ormai vecchio, in realtà è un'invenzione relativamente moderna. È il raccontare storie che è antico, e come lo facciamo, con quale mezzo, non ha tutta questa importanza.

lunedì 18 gennaio 2021

Schermi

E adesso mi rendo conto di avere assistito, nei miei dieci anni da commesso di libreria, fra il 2006 e il 2015, a un passaggio epocale. Intorno al 2010/2011 è successo qualcosa, gli smartphone, Amazon di massa, i social network, si sono moltiplicati gli schermi. E all'improvviso la gente ha cominciato a considerare il libro come una fra le tante forme di intrattenimento, e neanche fra le più divertenti. Solo i bambini e gli anziani hanno continuato a chiedere se era già uscito l'ultimo libro del loro autore preferito. L'altra fascia, quella di mezzo, che chiedeva entusiasta dell'ultimo Baricco/Mazzantini/Ammaniti/Volo, scomparsa. Natale, che cominciava il 17 e rendeva il negozio un caos, si è ridotto al 23 e 24, e ai non lettori che volevano spendere poco per un regalo non sentito. A mio modo, sono contento di avere assistito in prima fila alla fine di un'epoca.

domenica 17 gennaio 2021

Un altro

Ho comprato il Kindle, arriva martedì prossimo. E, come previsto, appena mi hanno mandato l'email di conferma ho pensato, No, un altro oggetto in casa! E lì a cercare cose da vendere, regalare, buttare per lasciare intatto l'equilibrio, come si suol dire; una fatica che non ti dico.

venerdì 15 gennaio 2021

Haircut

Una delle mie foto preferite dell'anno passato è quella di un tizio americano che regge un cartello con su scritto "I NEED A HAIRCUT". Mi piace perché è una di quelle foto che immagino di mostrare al me stesso di un anno fa e poi chiedergli: Ora, secondo te che cosa sta succedendo? Perché quest'uomo protesta e urla che ha bisogno di un taglio di capelli? E non saprei che pesci pigliare. Evidentemente i barbieri sono chiusi, ma perché? C'è uno sciopero della categoria? Ogni tanto la cerco su google quella foto e la guardo. Così come guardo gli articoli che spiegavano come si lavano le mani. Stupefacente.