giovedì 31 marzo 2005

Il canale del dolore

R4 ieri sera non può muoversi da casa. Un membro della sua famiglia ha una tendinite al piede destro e non può alzarsi dal letto. R4 deve accudirlo, portargli dell'acqua e un telecomando, rassicurarlo che il piede non è poi così gonfio.
R4 si siede e decide di finire quel racconto di Wallace dove c'è un camionista dell'Indiana che caca - in senso letterale - delle vere e proprie opere d'arte.
Proprio in quel momento squilla il telefono. E' lei, la persona che in questi giorni occupa il 99,9 per cento dei suoi pensieri. Esci? gli chiede. R4 ci pensa su. Si immagina il membro della sua famiglia bloccato a letto morire di fame e di sete se lo lascerà solo in casa. Dice di no, che non esce, e chiude la comunicazione.
R4 lascia perdere il libro e fissa il vuoto per un tempo imprecisato, fino a quando le urla che provengono dalla camera da letto non lo riportano alla realtà. Il membro della sua famiglia ulula dal dolore. Il piede è ancora più gonfio.
R4 accompagna il membro della sua famiglia affetto da tendinite al pronto soccorso. In sala d'attesa, mentre fanno una puntura antidolorifica al suo parente di primo grado, tira fuori il libro di Wallace e ricomincia a leggere. Tutti però lo guardano storto. A quanto pare non si legge nella sala d'attesa di un pronto soccorso. R4 allora si mette a leggere i manifesti appesi al muro. Apprende che il tetano è tra noi più di cinquant'anni fa; che un cellulare potrebbe interferire con le apparecchiature elettroniche, quindi: spegnetelo; che se quello che avete è classificato come codice verde, allora potete anche tornarvene a casa.
Mentre R4 aspetta che il membro della sua famiglia esca dall'ambulatorio, arriva in pronto soccorso un ragazzo. Urla attraverso il vetro dell'accettazione che l'ha morso un cane randagio. Poi corre in bagno e vomita. Dopo cinque minuti arriva una coppia. Dicono che il giorno prima hanno avuto un incidente, e oggi gli è venuto un tremendo mal di testa, si scordano le cose e stamattina pensi non ricordavo nenache il nome del mio cane.
Poi esce il membro della famiglia di R4. Il dolore gli è passato. Sorride. R4 è contento ma sospira. Salgono in macchina. Per strada non c'è nessuno. Alla radio danno il meteo. Oggi è previsto sereno.

14 commenti:

  1. ecco, è cosi che si scrive. Cletus

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  2. E' cambiato il blog ma il talento è rimasto...
    and
    (estinzione)

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  3. E' cambiato il blog ma il talento è rimasto...
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    (estinzione)

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  4. E' cambiato il blog ma il talento è rimasto...
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  5. E' cambiato il blog ma il talento è rimasto...
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  6. Sorry si è incriccato tutto... è venuto un commento multiplo...
    and

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  7. Già, prendere un passaggi qui è alquanto macchinoso.

    R4

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  8. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  9. bè. qualcuno che ha letto Wallace merita rispetto.

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