lunedì 18 aprile 2005

Saul

Saul Bellow se ne è andato. Di lui ricordo la finta testimonianza su Zelig di Woody Allen, anni prima che mi degnassi di leggere un suo libro. In uno di questi c'era una frase che chissà perché me la ricordo ancora. E' una di quelle frasi che ogni tanto ti ripeti a mente, magari al distributore di benzinza o mentre fai colazione dopo una notte brava. La metto qui sotto. Lascerò un po' di spazio prima e dopo. In più la scriverò in verde. Eccola.

"Quando un Maniaco Depressivo riesce a eludere le sue Erinni, diventa irresistibile."

Che non è chissà quale frase. Però a me dice un sacco. Accidenti se me lo dice. Quando un Maniaco Depressivo ecc. Non che io sia un maniaco depressivo. Ma forse non c'è bisogno di essere un maniaco depressivo per essere un maniaco depressivo. Forse tutti ogni tanto siamo dei maniaci depressivi. Anche solo per cinque minuti. Anche solo per un secondo.
Chissà forse il trucco sta nel sapere individuare con precisione le proprie Erinni, e dar loro un nome. Per poi imparare ad eluderle. E diventare, così, irresistibili.
Rock 'n roll.

7 commenti:

  1. Irresistibili o invincibili?

    RispondiElimina
  2. Al novantanove per cento, "irresistibile". Ma da allora i miei neuroni ne hanno passate di tutti i colori, quindi...

    R4

    RispondiElimina
  3. Al novantanove per cento, "irresistibile". Ma da allora i miei neuroni ne hanno passate di tutti i colori, quindi...

    R4

    RispondiElimina
  4. Si, si, grande Saul... visto su Diario lo speciale su di lui? due ottimi articoli, uno di A. Piperno.
    saluti
    and

    RispondiElimina
  5. No And, purtroppo non l'ho letto. (Ma Piperno sta ovunque in questo periodo?)

    R4

    RispondiElimina
  6. best regards, nice info »

    RispondiElimina