giovedì 9 giugno 2005

Cose che sono successe negli ultimi sette giorni

Cioé dall'ultimo post. Non molte, direi. A parte il fatto che il PC è come nuovo e che sono arrivai altri racconti per il concorso (a proposito, anche se tutti i dati dell'hard disk sono andati perduti, i racconti arrivati fino a ora si trovano ancora nella mia casella di posta, quindi tranquilli).
Dave Grohl si è fatto crescere una ridicola barbetta, e Ann Brancoft alias Mrs. Robinson se ne è andata. Su un piano squisitamente personale c'è da registrare l'avvenuta lettura de Gli Schwartz, libro acquistato con la bava alla bocca, e poi dimostratosi una cocente delusione.
E poi c'è quella storia degli americani. L'altro giorno eravamo seduti a berci una birra in un pub pieno di ventenni americani, e io non facevo altro che muovermi sulla sedia nervoso e di malumore. Il buffo è che i libri che mi piacciono di più vengono da lì, dagli Stati Uniti, e lo stesso vale per i dischi e i film (vedi paragrafo precedente). I casi sono due: o aveva ragione Jung quando diceva che qualsiasi manifestazione di rabbia è conseguenza di un complesso di inferiorità; o c'entra quel documentario sulle bombe atomiche lanciate dagli americani in Giappone, e che un paio di settimane fa mi ha letteralmente scioccato. Oppure sto ancora leccandomi le ferite di sei mesi or sono, chi lo sa. Io no.

Rock 'n Roll.

6 commenti:

  1. Sicuro che era Jung? T.

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  2. O era Adler?
    No, no, era Jung.
    Anzi, Adler.

    R4

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  3. bene che tu abbia recuperato l'uso del pc. mi spiace per i dati.
    Bel post. Anch'io ho un rapporto strano con l'americanità. mi hai ispirato un post sull'argomento.
    ciao ciao

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  4. stessa situazione, anch'io nelle "arti" ho una predilizione per gli americani, ma come popolo non è che mi stiano proprio simpatici.

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  5. Che dilemma, eh? Chissà qual è la soluzione.

    R4

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