mercoledì 18 aprile 2007

Al parco di Rotterdam, gettando pezzi di pane a un Germano Reale

Vaffanculo alla Siracusa delle strade patch-work. La Siracusa dei motorini che ti sfrecciano a dieci centimetri di distanza. La Siracusa degli "'mbare che hai da guardare". La Siracusa del traffico. La Siracusa che "se io avrei stato" e dei "diceteglielo a Giuseppe". La Siracusa che non legge libri a parte Moccia. La Siracusa che non va al cinema tranne che a Natale. La Siracusa delle mezze seghe vestite a festa. La Siracusa degli operai berlusconiani. La Siracusa di sinistra con le scarpe di Prada. La Siracusa degli abusi edilizi condonati. La Siracusa massona. La Siracusa dei classisti. Dei nepotisti. Dei clientelisti. La Siracusa delle ville costruite sulla battigia. La Siracusa che "baciamo le mani" e "salutàmu". La Siracusa dei politici che sono stati in prigione e l'anno dopo si presentano alle elezioni.
E.
Le.
Vincono.
Che si fotta la Siracusa dei telefonini che valgono uno stipendio. La Siracusa che la domenica si veste elegante. La Siracusa che ha soltanto tre cinema. La Siracusa che ascolta solo musica napoletana. La Siracusa che il sabato va in discoteca. La Siracusa che dà di gomito e fa l'occhiolino. La Siracusa che ti assume (e paga) part time ma ti fa lavorare full time. La Siracusa che pagarti il giusto è da fessi. La Siracusa che "se non ti sta bene puoi sempre emigrare". La Siracusa omofobica. La Siracusa con i capelli sempre rasati di fresco. La Siracusa che "vivere in Ortigia è un'altra cosa". La Siracusa che tifa. La Siracusa che dice "noi abbiamo preso Gilardino" e "voi avete rubato un rigore". La Siracusa che va in chiesa. La Siracusa che non si pone domande. La Siracusa che è sempre stato così e così sempre sarà.

19 commenti:

  1. doveva essere una pagnotta bella grossa...


    i

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  2. I Germani possono impazzire però. Una volta uno di loro mi ha inseguito (giuro), scambiandomi per una Germana, costringendomi a chiudermi dentro la casetta dei container della spazzatura (e mi sono anche offesa).

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  3. Ehi, sembri spike lee! :)

    (ah, ho finito di leggere il tuo romanzo, m'è piaciuto a parte qualche cosa, alla fine m'ero davvero affezionato a graz e effe e agli altri personaggi. all'ultima pagina ero molto dispiaciuto che la storia finisse lì, volevo saperne di più sul dannato petrolchimico e sul progetto MdA...)

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  4. Ciao i! Era una singola fetta di pane. Ne tiravo un pezzetto ogni due/tre righe.

    Alessandra, secondo me era una Germana e tu ti eri avvicinata troppo ai suoi anatroccoli.

    Thomas! Mi fa piacere che hai letto il romanzo. Purtroppo non sei il primo a dire che finisce troppo presto...

    R4

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  5. La Sicilia

    La Sicilia è difficile. Lacera persone e sentimenti e invade chi, per nascita o per scelta, si lega a lei.
    La Sicilia è difficile. La sua arretratezza sociale ed economica è una lunga distanza geografica e mentale che la spinge lontano dall’Europa.
    La Sicilia è crudele. Le atrocità della mafia sono un marchio d’orrore che tutti i siciliani si portano appresso come il numero impresso sulla carne degli ebrei dei lager. Non si può cancellare.
    La Sicilia è bellissima e dura col suo sole titanico e tirannico, la sua luce violenta, il suo mare che dipinge e colora l’aria e la rinfresca. Bellissima e morbida nelle sue lente sere odorose, ridondanti di brezze lievi e vestiti leggeri e di chiacchere indolenti, di luci lungo le coste, di cibi sensuali.
    La Sicilia è scomoda, ma viverla è possibile con orgoglio antico e altero. C’è chi crede che questa terra possa crescere e diventare moderna, civile ed economicamente evoluta senza perdere però le sue suggestioni, il suo fascino, la sua cultura.
    C’è chi lavora perché ciò accada.

    …dedicato a loro. Ai siciliani che crescono.


    Leonardo Sciascia

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  6. wow...ma dove si può trovare la voglia, l'energia per restare in sicilia. R4 ha sintetizzato bene le mie sensazioni...ma ke fare?!? Il dilemma se restare o partire è sempre dietro l'angolo...
    saluti da Anonimo Stressato

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  7. "A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali. Continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
    Ognuno deve continuare a fare la sua parte, piccola o grande che sia, per contribuire a creare in questa Palermo (leggi Sicilia) condizioni di via più umane.
    Giovanni Falcone"

    Ragazzi siate orgogliosi di essere siciliani.
    Sempre.
    Un abbraccio.

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  8. r4 in realtà ama siracusa.solo che non ci sono germani reali in giro...

    anonimo siciliano


    p.s.:siciliani,non molliamo(cela)!!

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  9. Avete tutti ragione, soprattutto tu, Leonardo.

    R4

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  10. Questo post è bellissimo.
    Mi sono commossa, davvero.
    E' talmente vero che fa venire i brividi...

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  11. "nelle sue lente sere odorose.."
    (che meraviglia)

    quando hai due minuti, R4, dai un'occhiata a questo grido contro la 'mia' città, Roma:
    http://www.youtube.com/watch?v=fHweUU6V-vA&mode=related&search=

    Marco

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  12. Marco, bel pezzo!

    Lilith: glad.


    R4

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  13. sì, è un pezzo di Remo Remotti, che nella capitale è un vero personaggio!

    ah! ti interesserà sapere che esattamente tre minuti fa ho ordinato su Ibs il tuo libro....

    Marco

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  14. dicevi che tornerai presto?
    emmevirompipalle
    ;P

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  15. ...vecchio mi spiaceva che uscisse fouri solo un aspetto di questa terra.Amo le birrette nei pomeriggi estivi come odio lo sciroccato che me la versa,amo girare in bici come odio i 14enni che schizzano di fianco in motorino.Questo posto è così,lascia comunque il segno,ma non mi sognerei minimamente di criticare chi decide di cambiare aria.



    cari saluti___________leonardo.

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  16. quando apprezzi e non vuoi essere ripetitiva nel dirlo "come si dice!?"..ecco suggerisci perchè è quello che vorrei dirti.....bel post!


    ....X

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  17. Ciao Leonardo, hai detto bene: lascia il segno.

    Ciao Emmevi.

    Ciao X: apprezzo.


    R4

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  18. Ah, Marco: certo che mi interessa! E fi fa anche molto piacere.

    R4

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  19. ma sei un po pessimista

    diciamo che tutto questo ci piace...e alla fine pure tu sei tornato
    ciao

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