domenica 20 maggio 2007

DI4RIO – 12/30

Oggi mi sono svegliato in gran forma, colazione e poi in libreria. E' venuto un signore, ha preso un libro su Picasso, poi mentre pagava mi fa: "ma tu lo sai come li fanno i cuscinetti a sfera?". Io, che ci sono abituato alla gente strana, non ho battuto ciglio e gli ho detto che secondo me versano del metallo fuso in alcune forme a forma di sfera, lui ha sorriso e mi ha detto: "eh, bravo" che in realtà voleva dire: "eh, scemo", "non è vero" mi fa, "è molto più complicato", e mi sono dovuto sorbire una decina di minuti di spiegazione su come si fanno i cuscinetti a sfera, che alla fine essere interessante è interessante, ma tant'è. Quando quel signore è andato via mi sembrava di puzzare di sudore, mi sono annusato le ascelle ma nessuna delle due mandava cattivo odore e allora ho pensato che a fare puzza doveva essere qualcos'altro, ma cosa non lo so. Sono entrati due clienti stranieri, hanno comprato alcuni libri, sono stati gentilissimi, quando sono andati via ho pensato che i clienti stranieri sono tutti gentili, sorridono, dicono grazie, chiedono scusa, invece quelli italiani no. Quelli italiani, italiani nel senso siracusani, sono musoni, tristi, e sembra sempre che non provano piacere a spendere i loro soldi se intanto non possono maltrattarti almeno un po'. Io una volta ci restavo male tutte le volte che in libreria avevo a che fare con una testa di minchia, e un po' anche per questo a Febbraio ho preso armi e bagagli e me ne sono andato in Olanda, odiavo tutti qui, mentre ora è diverso. Ora ogni volta che ho a che fare con una testa di cazzo non me la prendo più, tutto quello che penso è: "poverino", che alla fine, stringi stringi, è anche quello che dice Paolo Nori nell'ultimo romanzo, e nel penultimo pure, che cioè con le teste di cazzo non bisogna prendersela, che tanto la loro punizione è essere quello che sono. Ho dato un'occhiata alla nuova collana Baldini e Castoldi, i tascabili, che mi piace un mondo, sono tutti libri bellissimi che costano anche poco, e secondo me fare cultura è anche questo, cioè fabbricare bei libri a poco prezzo. A pranzo ho mangiato un piatto di pasticcio che mi ha regalato la vicina, ed era la cosa più buona che abbia mangiato in vita mia. Poi mi sono schiaffato in branda a leggere Roth. Di pomeriggio, di nuovo in libreria, è entrato un ragazzo, mi si è avvicinato, si accarezzava i pettorali, sembrava annoiatissimo, ha chiesto "hai libri di archeologia?" come se mi stesse facendo un grosso favore a chiedermelo. Dietro di lui c'era la sua ragazza, un po' racchia, io ho pensato: "poverino", e poi guardando lei: "poverina", ma di lei l'ho pensato per un altro motivo, e cioè che siccome era racchia doveva sorbirsi quel tipo lì. Quando sono andati via ho leggiucchiato un libro stupendo, o almeno così mi è parso, "Il codice smarrito di Archimede" mi sembra si intitolasse, e a un certo punto parla di Cicerone che in un suo scritto descrive la tomba di Archimede. Dice che sulla sua tomba Archimede ha voluto disegnati una sfera e un cilindro, e poi c'era questa frase bellissima dell'autore del libro, "una volta la matematica era rappresentata da diagrammi; oggi da equazioni", io ho abbassato il libro, era un momento che non c'era nessun testa di cazzo nei paraggi, e ho pensato: "quant'è vero."

Rock 'n' roll.

(Che cos'è DI4RIO.)

8 commenti:

  1. però non è una cosa troppo utile pensare sempre "poverino". e sulle teste di cazzo a volte ti ci puoi anche sfogare.
    metti che ti eri preso una multa, dovevi rispondere "i cuscini a sfera mi fanno venire il torcicollo".
    cmq, quant'è vero.

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  2. Interessanti i tascabili Baldini! Ora vado a cercare la lista. E pure quel libro sulla matematica.

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  3. e già,Stè,sono tante "le teste di..",in passato molte collere mi prendevo per queste testoline..ad oggi,invece,credo che servano...ci aiutano a sentirci meno "teste di..."a noi!ma tanto,alla fine della fiera,credo sia un circolo vizioso...quelli che noi pensiamo "teste di..."lo penseranno di noi,sicuramente!è giusto alla fine,se vuoi,anche coerente per una questione di divergenze di pensieri,gusti,"stili",modi eccecc..Dovrebbe esistere uno slogan:"c'è una testa di...in ognuno di noi"e forse(ma fooooorse!!)la testa di...farebbe meno *male*!!!!....


    ....X(testa di..per qualcuno!)

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  4. Ciao Caino. Il signore dei cuscinetti a sfera non mi stava antipatico, anzi!

    Ciao Thomas, anche il libro di Mullis fa parte di quella collana. Il libro su Archimede invece è pubbliccato dalla Rizzoli.

    X, verissimo. A me che certa gente pensa che sono un testa di ca**o, mi fa solo piacere. Non voglio mica piacere a tutti.


    R4

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  5. QuantaMarmellataPerTerra21 maggio, 2007 14:20

    sul mucchio c'è una rubrichina tenuta da un libraio, ma non mi piace quanto questa. diavolo, proponiti, fagli del mobbing, crea mercato, fai nascere la domanda e l'offerta! ahaha

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  6. Ok, più tardi gli mando una mail. Dico che mi mandi tu però, ahah!

    R4

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  7. Ah, dimenticavo, era un pò che non leggevo il tuo blog e ti trovo peggiorato. Sempre più narciso. Te lo dovevo dire. Per quell'onestà a sproposito con cui ho capito che devo convivere. Baci da Pavia.

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  8. Sempre più narciso? Ma davvero? Orpo, mi dispiace.

    Ma anche no.



    R4

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