mercoledì 9 maggio 2007

DI4RIO – 1/30

Stamattina sono arrivato in centro alle otto, mancava mezz'ora all'inizio delle lezioni e allora ho deciso di andare sul lungomare. Al centro del porto c'era un panfilo, si dice che a bordo ci fosse Sarkozy, ho guardato più lontano che potevo ma non riuscivo a distinguere niente che somigliasse a un presidente francese appena eletto. La ringhiera a cui ero appoggiato era satura di lucchetti dell'amore, mi sono allontanato di un paio di passi, ho guardato prima a destra, poi a sinistra, e ho scoperto che per tutta la lunghezza della ringhiera c'erano lucchetti dell'amore. A scuola ho finito subito perché i ragazzi non sono entrati, e come dargli torto col bel tempo che faceva, ma io non me ne sono potuto andare perché dovevo aspettare una segretaria per alcuni documenti. Nell'attesa ho spulciato la biblioteca della scuola, ho scorso le coste dei libri e alla fine ho sfilato un dizionario inglese-italiano, ma del tutto particolare. Era il dizionario dei "Falsi amici", o "False friends", che sono quelle parole inglesi e italiane che si somigliano fra loro, ma che per qualche motivo significano tutt'altro. Le prime due parole del dizionario erano "Abuse - Abusare", le ultime "Zone-Zona". Grazie a quel vocabolario ho finalmente compreso appieno la differenza che corre fra "Actually" e "Attualmente". Quando ho finito a scuola sono andato a bere un caffè in un bar con un'amica, con noi c'era anche un giovane consigliere comunale dell'UDC che dopo un po' che parlavamo mi ha chiesto: "conosci Stefano Amato?" e io gli ho detto "sì che lo conosco, sono io" e lui "io adoro il tuo romanzo!" e io "grazie". Poi questa nostra amica comune si è messa a parlare di Bruxelles, e lui ha detto: "oh, io adoro Bruxelles" e lì chissà perché ho capito che non potrei mai fare il politico. Di pomeriggio presto sono andato a lavorare in libreria. Fino alle tre e mezza non c'è stato nessuno, così mi sono messo ad ascoltare la radio, solo che l'unica stazione che si riceveva era così così, trasmetteva ogni cinque minuti la pubblicità di un medicinale anti diarrea, e un po' sono stato felice che non entrasse nessuno perché non volevo che qualche cliente sentisse pronunciare tutte quelle volte ad alta voce la parola "diarrea". La musica però non era male, a un certo punto hanno pure mandato una delle canzoni del Rocky Horror Picture Show, e intanto continuava a non esserci anima viva, neanche in strada c'era anima viva, allora ho pensato che mi sarei anche potuto mettere a ballare per la libreria e non se ne sarebbe accorto nessuno, e quando la canzone fa "it's just a jump to the left", che nel film tutti fanno un saltello a sinistra, anch'io ho fatto un saltello a sinistra proprio nel momento in cui stava entrando una coppia di turisti americani. Lui ha fatto la faccia come se non capisse che cosa stavo facendo lì da solo a saltellare per la stanza. La moglie ha chiesto se avevamo qualche libro in inglese di Nichols Sparks, io le ho detto di sì e glieli ho mostrati. Lei è stata contentissima, mentre pagava ha detto che Sparks è il suo scrittore preferito, però le piace di più John Grisham, qualsiasi cosa voglia dire una frase del genere.

Rock 'n' roll.

3 commenti:

  1. beh, non male come inizio...

    marco

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  2. Per favore firmate questa petizione...se volete potete trovare maggiori informazioni potete andare anche su corriere.it
    http://www.petitiononline.com/ul1sse/petition.html
    grazie da
    Anonimo Stressato

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  3. Ehi sembra un pezzo tuo libro!

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