giovedì 31 maggio 2007

DI4RIO – 23/30

Stanotte ho dormito dieci ore filate, avevo la mattina libera e non ho puntato la sveglia. Ogni tanto penso che faccia bene dormire più del dovuto, ho sempre avuto questa idea del sonno come una sorta di officina dell'organismo, più dormiamo più cose che non vanno si aggiustano, anche per questo forse i bambini dormono un sacco. In testa avevo Debra Jean dei Queers, forse l'avevo sognata, non so, l'ho canticchiata tutto il tempo che ci ho messo ad alzarmi, lavarmi e fare colazione. Mi sono guardato allo specchio e avevo un'espressione del viso che non mi piaceva, corrucciata, le sopracciglia ancora aggrottate, chissà che cavolo di sogno avevo fatto, mi sono chiesto. Mentre andavo a comprare il pane, per le scale ho incontrato uno dei condomini più vecchi, ho attaccato bottone più che altro per indagare sul furto delle tartarughe. Con una scusa gli ho chiesto se nel palazzo abiti qualcuno con precedenti penali, lui si è guardato intorno, poi ha bisbigliato che l'inquilino dell'ultimo piano entra e esce continuamente di galera. E siccome il suo balcone dà sulla veranda dove tenevo le tartarughe, e qualche volta, mentre davo loro da mangiare, l'ho visto fissarci mentre si fumava una sigaretta affacciato, è diventato automaticamente il sospettato numero uno. Su internet ho letto il televideo e ho controllato a che punto è la lavorazione del nuovo film di Charlie Kaufman. Poi ho studiato un po' la vita di Wittgenstein, secondo me ora che ne so un po' di più riuscirò ad apprezzare meglio il film, l'altra volta non ci avevo capito un granché. Ho letto un saggio sul Fu Mattia Pascal, e ho scoperto che gli unici due film che ne hanno tratto erano entrambi francesi, uno addirittura con Isa Miranda. Dopo pranzo mi sono esercitato con alcuni fili, ho capito come spellarli, collegarli fra loro e chiuderli col nastro isolante. Su internet ho controllato se era possibile comprare per corrispondenza 6 pedane nuove, quelle di ieri sono veramente sporche, di essere comode sono comode ma stanotte mi sono grattato un po' troppo, ma a quanto pare se ne possono comprare solo un numero spropositato, mica solo sei e basta. Sono andato a comprare una lampada a basso consumo, ne ho presa una di 11 watt ma che è come se ne contasse 55. Ho spellato i fili del cavo e sono salito sulla scaletta, anche se avevo un brutto presentimento a cui non sapevo dare un nome. Ma non vedevo l'ora di mettere in pratica quello che avevo imparato esercitandomi qualche ora prima, ho allungato le mani verso l'alto, all'improvviso mi sono fermato, ho pensato che in quel modo rischiavo di prendere una scossa fortissima, sono sceso e sono andato ad abbassare l'interruttore della luce. Ho abbassato lo sguardo, mi sono accorto che ero pure scalzo, e mi sono ricordato che il mio impianto elettrico non ha nemmeno lo scarico a terra. Più tardi, mentre ammiravo la luce che faceva la lampadina, ho pensato che in quello stesso momento potevo trovarmi all'ospedale con i capelli dritti in testa e un sacco di problemi in più, i problemi che ho ora mi sono sembrati meno gravi, anzi, non mi sono sembrati neanche dei veri problemi, mi sono sembrati delle sciocchezze.

Rock 'n' roll.

(Che cos'è DI4RIO.)

6 commenti:

  1. Bhe, credi a me, se cerchi un pò bene, sicuramente trovi qualcuno che fa pallets anche nella tua zona e andando di persona è più facile che te ne vendano solo 6...

    E' un mercato incredibilmente in netta espansione.

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  2. chissà come mai sono d'accordo con orsale'.

    mv

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  3. MV, vuoi dire che... ?

    Ahah, oggi vado a chiedere!


    R4

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  4. vai vai, fatti quattro risate!
    anche se io tifo per la concorrenza.
    mv

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  5. io te ne posso regalare qualcuna, non di prima mano, ma sono in buono stato. Anche il mio letto viene da lì. tuo cugino

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  6. MV, me le sono fatte sì le risate!

    Ciao Cugino, davvero? A me ne basterebbero due, al massimo quattro, dipende dalle misure.


    R4

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