lunedì 14 maggio 2007

DI4RIO – 6/30

Stamattina mi sono svegliato all'improvviso e ho detto: "merda, sono le dieci!", ma poi ho visto l'orologio ed erano soltanto le otto. Dopo colazione ho sbrigato certe faccende che richiedevano l'uso della macchina, ho attraversato la città un paio di volte, intanto senza accorgermene canticchiavo in loop Girl from Mars degli Ash, e come sempre mi sono sorpreso di come la gente da queste parti non sa guidare. Continuavano a sbucare macchine da tutti lati, da un parcheggio, da una traversa, da un cancello, e nessuno che mettesse la freccia, si limitavano a gettarsi nella mischia senza neanche rallentare, ho pensato che era un miracolo che non succedesse un incidente ogni dieci metri. Mi è venuto in mente quello che dicono di New York, cioè che "se ce la fai a New York, ce la fai ovunque", e l'ho adattato a Siracusa, è diventato "se riesci a guidare a Siracusa, puoi guidare ovunque" e mi sono trastullato con quest'idea. In libreria è entrato un ragazzo di sedici anni che mi ha chiesto un consiglio per un romanzo, ho provato ad appioppargli il mio, ma lui ha fatto una smorfia e allora ho lasciato perdere, gli ho dato una copia de Il giovane Holden. Lui l'ha preso e mentre pagava gli ho detto: "leggi questo e magari fra qualche anno finisci insegnante precario, commesso part-time di una libreria e chitarrista punk", non è vero, non gliel'ho detto, però l'ho pensato. A pranzo ho mangiato un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino così buoni che mi sono venute le lacrime agli occhi, poi ho dato un'occhiata ai Simpson, che non mi piacciono più molto da quando in Olanda ho visto e rivisto tutti gli episodi dei Griffin che sono un'altra cosa. In Olanda ho visto anche "Stewie, the untold story" il lungometraggio dei Griffin, che secondo me è un capolavoro, l'avrò visto almeno dieci volte. Ho letto un piccolo saggio su un film espressionista tedesco del 1920, Il gabinetto del dottor Caligari, che mi ha fatto venire una voglia pazzesca di vederlo, ma non ho la minima idea di dove trovare un film del genere, magari su Emule, ma non ho l'adsl quindi nisba. Avevo il pomeriggio libero e ho pensato che non dovevo sprecarlo, ogni tanto penso che non dovrei sprecare neanche un minuto della mia vita, e di solito subito dopo mi dico "ecco qua, hanno vinto loro, ti hanno fottuto il cervello", perché secondo me non c'è niente di male a "sprecare" il tempo (che poi sono tutte cazzate, non si spreca un bel niente), e allora mi sono seduto sul balcone e ho passato il pomeriggio a leggere Roth e a guardare gli uccelli. Mentre ero seduto lì, mi sono reso conto che la copertina di Everyman di Roth (einaudi, titolo bianco su sfondo nero, nessuna illustrazione) è il negativo di quella de Il giovane Holden (einaudi, titolo nero su sfondo bianco, nessuna illustrazione), mi sono chiesto se questo volesse dire qualcosa ma non ho fatto in tempo a trovare una risposta, perché poco dopo mi sono appisolato. Mi sono svegliato che erano le sette. Avevo fame. Ho mangiato.

Rock 'n' roll.

(Che cos'è DI4RIO.)

4 commenti:

  1. QuantaMarmellataPerTerra15 maggio, 2007 16:27

    Meno male che io a 16 anni non l'ho letto l'Holden di gioventù!

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  2. Eh, fortunello...

    (R4)

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  3. pure io mi una volta ero convinto che erano le 10 ma erano le 8.
    guarda qua: www.myspace.com/igiardinidinoto

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  4. Anche "se ce la fai a Istanbul, ce la fai ovunque", esperienza personale.

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