martedì 26 giugno 2007

Processo

Ieri sono stato a sentire Ron, il cantante.
Sono stato a sentire Ron, il cantante melodico, quello che ha vinto San Remo eccetera.
Cioè, non è che sono andato a sentire Ron con il proposito di andare a sentire Ron. Era la serata di consegna dei premi Vittorini, c'erano Cerami, Consolo, Saviano.
E però c'era anche Ron. Ha suonato quattro canzoni. E io c'ero. Ero lì, al teatro greco, a vedere Ron suonare quattro canzoni dal vivo.
D'accordo, poi c'è stata anche Carmen Consoli che ha cantato con i Lautari un po' di canzoni popolari, e un attore che ha letto benissimo qualcosa di Vincenzo Rabbito, ma il punto non è questo. Il punto è che per tutta la vita io potrò dire di avere visto suonare dal vivo Ron. Ufficialmente, io sono stato a un concerto di Ron. E queste sono cose che ti marchiano a vita. Se un giorno qualcuno dovesse chiedermi: "lei è o non è stato a un concerto di Ron, quand'era giovane?", davanti a una giuria formata da punk rocker e metallari, io non potrei fare altro che crollare il capo e mormorare: "ebbene sì."
"E ci dica", aggiungerebbe poi simulando confidenza il pubblico ministero, un tipo biondo che somiglia a Johnny Rotten e forse lo è, "le è piaciuto?"
La giuria si sporgerebbe di qualche centimetro in avanti per ascoltare meglio la mia risposta che tarderebbe ad arrivare.
"Risponda!" esclamerebbe Johnny Rotten. "Lei ha o non ha pensato alla sosia di Rebecca Romijn ascoltando...", consulterebbe per un secondo le sue carte, poi con la faccia schifata scandirebbe: "Vorrei incontrarti fra cent'anni?"
La giuria e il pubblico mormorerebbero il loro disappunto.
Il giudice Iggy Pop mi chiederebbe, amabile ma severo: "andiamo, figliolo, risponda alla domanda."
A quel punto fisserei il mio avvocato, Marky Ramone, che si limiterebbe a ricambiare lo sguardo e ad annuire, il volto rilassato dalla inevitabile sconfitta.
Prenderei fiato, mi avvicinerei al microfono alla cui asta sono inspiegabilmente attaccati col nastro isolante cinque plettri per chitarra, e direi: "sì, vostro onore. Sono colpevole dei reati ascrittomi."
A quelle parole nell'aula scoppierebbe il caos, Johnny Rotten getterebbe in aria le sue carte, poi andrebbe a stringere la mano a Marky Ramone...

(Post scritto con quaranti gradi all'ombra. Evidentemente.)

16 commenti:

  1. ahah, viva ron! io ho scaricato l'album di nada e continuavo a cantare Luna in piena, dopo sanremo... al diavolo johnny rotten, bisogna pensare a costruirsi un passato a cui aggrapparsi in futuro! e a 70 anni mica potrò aggrapparmi ai sex pistols!

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  2. Esatto, a 70 anni ci aggrapperemo tutti a Nada, e un po' temo anche a Biagio Antonacci!

    R4

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  3. beh allora devi scrivere più spesso al caldo perchè a me è proprio piaciuto 'sto post, molto molto molto rock'n'roll.
    Eppoi Iggy Pop giudice ad un processo e tutti gli altri personaggi mi sembrano proprio una visione alla Spud di Trainspotting (a te posso citarlo perchè sono sicuro tu capisca di chi parlo)

    ciaooooooooooooooo

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  4. Rosalino Cellammare! Dal vivo deve essere bravo...
    E infondo, spaziare un pò nella musica non fa male, come nella letteratura!

    OrsaLè

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  5. Io dieci anni fa sono stato per caso a un concerto di Sergio Caputo.

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  6. Ciao Rick, ecco col caldo che fa in questi giorni, mi sembra proprio di essere Spud al colloquio di lavoro...

    Orsalè, Rosalino di essere bravo è bravo, non discuto. Però...

    Ciao Cano! Ma di Sergio Caputo c'è da andarne fieri, perdindirindina, scherzi? Grande Sergio.


    R4

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  7. più lo rileggo 'sto post e più mi piace, cioè proprio l'idea di johnny Rotten, Marky Ramone e Iggy Pop in un'aula di tribunale, dal basso della mia esperienza a me sembra una visione geniale o quantomeno originale.

    ciao e buonanotte

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  8. è vero, Rick, più lo leggo più mi piace questo post mooolto
    rock 'n roll...
    Spud so bene chi sia! E poi la nostra Annie la scozzese mi spiegò cos'è il Trainspotting, appunto in Scozia.

    R4: io me ne andai appena Frizzi annunciò la prima canzone di Ron:
    la letteratura non è così potente quanto l'istinto di sopravvivenza!
    Diciamo che forse ho un'anima rock un po' più sporca della tua. :-)
    a proposito, perchè hai messo il cartello contro la ztl? ma davvero ne sei convinto?

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  9. Ciao Rick! Arcicontento che ti piaccia lo scritto.

    Ciao Missy! Purtroppo la libreria non è mia, e la proprietaria ha aderito alle proteste. Fosse per me, farei ZTL totale e perenne su TUTTA Siracusa...

    State bene entrambi!


    R4

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  10. Io ho sentito dire da gente apparentemente assennata che i primi due/tre albi del Rosolino erano molto bellini.

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  11. Non posso pronunciarmi, ho ottenuto gli arresti domiciliari. Un'altra parola e mi sbattono dentro!

    R4

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  12. ah..la proprietaria, sinceramente da lei non me l'aspettavo. Ti passo un consiglio, secondo me, quei cartelli appesi, proprio davanti ad una libreria, non fanno onore al senso di civiltà e cultura che quel tipo di negozio dovrebbe trasmettere. Specialmente ai turisti, gli unici che hanno una ZTL a casa proprio e rimangono straniti di questi strani cittadini tutti originali...dicimao originali. Non credi?

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  13. Non saprei, io da quando ho saputo che perfino Enzo di Solaria è contrario alla ZTL, ho iniziato a non capirci più niente.

    La proprietaria all'inizio era d'accordo. Poi un giorno non so cosa è successo, e ho trovato quei simpatici cartelli all'ingresso.


    R4

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  14. a questo punto: che c'è scritto sui cartelli simpaticissimi?

    marco

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  15. Dicono: "No alla ZTL!"

    (R4)

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  16. VIVA LA ZTL (almeno in Ortigia)!!!

    Essere contrari è penoso!!!!!!!!

    Fosse per me la farei su tutta la costa fino a Portopalo, solo auto elettriche e biciclette

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