giovedì 10 gennaio 2008

Du musst Harry Potter werden

E c'è quello che entra di corsa, sudato e accaldato, e dice: "ciao scusa Erri Porter?" (Sì, con la "erre".)

E c'è la signora che dice: "Harry Potter?" E tu chiedi: "il settimo?" E lei va nel panico e comincia a digitare compulsiva sul telefonino per chiedere al/alla figlio/a se vuole il settimo o il quattordicesimo o il terzo libro sul maghetto. E tu le fai risparmiare la telefonata dicendo: "si fidi, vuole il settimo e ultimo", e lei squittisce: "ah già, è vero, l'ultimo". E tu le fai l'occhiolino, e lei si accarezza la nuca.

E c'è il signore che dice: "l'ultimo Harry Potter?", e mentre glielo incarti ti chiede: "andrà bene per un bambino di quattro anni, vero?" E tu dici: "non credo. Ammesso che sappia già leggere, è pur sempre un malloppone di centinaia di pagine. Nell'altra stanza abbiamo un sacco di libri per bambini di quell'età". Ma lui sta già scuotendo la testa. "No, no, no, no, no, no" dice con sguardo da zombie, "questo, io, volere, prego".

E c'è il ragazzino che dice: "l'ultimo Harry Potter?" con una tale speranza nello sguardo, che per un attimo hai la sensazione che se dovessi rispondergli: "spiacente, finito", quello ti morirebbe stecchito lì davanti. Allora sei magnanimo e glielo dài. Lui lo paga, lo tira fuori dal sacchetto e inizia a leggerlo già dentro la libreria. Uscendo fa cadere pile di Vespa, Hosseini e Kinsella, inciampa su un guinzaglio, pesta il piede di una signora innocente e si scontra con un passeggino.

E c'è il tizio che entra e dice che lui Harry Potter lo odia, non lo può sopportare, solo a sentirlo nominare si sente male, una volta ha visto cinque minuti del film, poi ha dovuto buttare il Dvd dalla finestra. E dice tutto questo mentre prende il libro dal tavolo, te lo porge, lo paga, e se lo porta via.

E poi c'è lui. Il tizio che dopo aver visto tutta questa gente chiedere di, e comprare Harry Potter, si avvicina alla cassa con i suoi BUR e i suoi Feltrinelli e dice: "ma che avrà di speciale quel libro?" E tu: "boh. Mai letto niente". "Che tipo di storia è?" "Maghi. Scope volanti. Mostri. Cose così. Forse in quest'ultimo c'è pure un po' di sesso". "Ah. E quanto costa?" "Ventitré euro". "Scontato?" "Mi dispiace, non c'è sconto". "Accidenti. Va be', fa' una cosa, togli dal conto Baricco e Benni, e aggiungici Harry Potter". "Fatto. Contanti o carta?"

(Rock 'n' roll.)

12 commenti:

  1. L'ultimo è un bel mistero. Però mi piace lo spirito.

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  2. Non t'invidio proprio per niente !!

    Ma tu comunque devi avere una pazienza inumana, io sarei già stato licenziato al primo giorno dopo l'uscita del libro.

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  3. L'ultimo lo amo, del quinto è pieno il mondo.

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  4. MITICO!!!!

    Bukowski ha scritto Post Office raccontando del suo lavoro alle poste, tu potresti scrivere Bookshop, ma forse ci hai già pensato....

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  5. A me il Potter sta sullo stomaco,per il semplice motivo che piace a molti!e mi spiace dirlo visto che,non avendolo mai letto ne visto,non avrei elementi obiettivi per recensirlo!non sò,a pelle mi fà venire l'orticaria..potrei esser classificata tra gli acquirenti che lo regalano,ma anche no,al cuginetto fanatico del maghetto!


    PS:sempre meglio,però,della fila che si crea al botteghino per le "Vacanze di Natale"di turno del Vanzina(di ciò non me ne sono mai capacitata!)

    ....X

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  6. Ciao a tutti. La tempesta HP sembra essere passata, per fortuna.

    Ciao Lud e Violetta (non vedo l'ora che arriva il tuo 24/7)

    Sub., ci sei andato vicinissimo.

    Priva., ciao anche tu.

    Rick, no, non ci avevo pensato. Quasi quasi...

    Ciao X!


    R4

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  7. Ho lavorato in una libreria per 3 anni e a me è toccato l'HP numero 2, 3 e 4: ricordo con nostalgia quelle giornate di dicembre in cui venivo risucchiata da uno straordinario concentrato di assurdo... E'sbalorditiva la varietà di "tipi" che un libro del genere riesce a portare in una libreria!

    E' per questo che posso serenamente confessare di sentirmi in grande debito con la Rowling: grazie Joanne Kathleen, ti sarò per sempre grata!

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  8. Grazie della testimonianza, Anonima. Noi siamo grati a te!

    R4

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  9. Mi sento fortunato, di HP conosco solo questa: http://www.hp.com/ e non produce libri!

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  10. Mia sorella mi ha regalato la sua stampante HP! Però non è magica, ah ah!

    (R4)

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  11. Anche a me è toccato lavorare in libreria. Un consiglio: se vi piace leggere, non sognate di lavorarci. Finisci per odiare tutti i clienti e gli autori da best seller che comprano. Coelho, ho provato a leggerlo vi giuro, ci ho provato ma non ce la faccio!! Per non parlare di titoli come: "molte vite molti maestri", o "molte vite un solo amore". L'ammontare delle vendite dei manuali di autostima è lo specchio dei nostri tempi. Harry Potter, si è toccato anche a me dal primo al quinto. Altro fenomeno simile: Camilleri dei primi tempi. La gente entrava con le pupille diltate a chiederlo.
    Comunque lavorare in libreria è deleterio, ti fa diventare snob. Io non ero così prima ve lo garantisco!!!

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