venerdì 21 novembre 2008

Ricordati che devi

La morte come tema del giorno. Mi sveglio e non so dove mi trovo. Sono morto? Ah, no, sono a casa dei miei. Era un sacco di tempo che non ci dormivo. Mentre faccio colazione guardo la TV. Giovanni Minoli e Oliver Stone stanno rivoltando come un guanto l'assassinio di Kennedy. Che ci faccio qui? Ma sì, siccome devo andare a ritirare un pacco, ieri sera mi sono fermato a dormire dai miei. Vado alle poste. Dopo mezz'ora arriva il mio turno. L'impiegata va a cercare il mio pacco. Mentre l'aspetto, leggo i cognomi scritti a pennarello su altri pacchi impilati dietro il vetro. Quello che spicca di più è "Mortale". La signora torna. Non trova il tagliando che le ho appena dato. "Come si chiamava?" chiede, frugando tra le sue carte. Proprio così, usa l'imperfetto. Come si fa con i morti. Lo ritrova, e finalmente mi da il pacco. Sopra c'è un adesivo. Sull'adesivo diverse opzioni tra cui il postino ha dovuto scegliere per giustificare la mancata consegna. "Trasferito" e "Sconosciuto" sono lasciate in bianco. La X cade a metà fra "Assente" e "Deceduto".

E non è nemmeno mezzogiorno.

Aggiornamenti
ORE 12:50: comincio a leggere Kafka di Robert Crumb, uno dei libri contenuti nel pacco di cui sopra. La prima frase è: "Per tutta la vita Kafka si figurò il proprio trapasso, messo in pratica attraverso decine di metodi minuziosamente elaborati."

ORE 13:30: ascolto il radiogiornale. Prima notizia: un tizio di Verona ha ucciso la sua famiglia e poi si è suicidato.

ORE 14:00: per accompagnare la peristalsi scelgo la Repubblica di ieri. Apro a caso. Capito su un articolo sul cimitero di Parigi in cui sono sepolti Jim Morrison, Oscar Wilde e altre celebrità del passato.

ULTIMO AGGIORNAMENTO, PROMESSO: Io: "che facciamo stasera?" - "Vediamo un film?" - Io: "Mh, ok. Quale?" - "L'hai già visto L'assassinio di Jesse James?"

4 commenti:

  1. entro sera ne accadranno delle altre. Ci sono giornate che vanno cosi. Coraggio.


    Quanto alla necessità di fare zapping sulla questione dell'eutanasia, ho immaginato una storiella con un Dio, super indaffarato, che trova il tempo, in virtù di una tendenza birbona, di svegliare la povera ragazza che è in stato vegetativo da anni. Cosi, tanto per far dispetto a tutti, e ammantare di seltz, quella bizzarra lotteria che è la vita.

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  2. Oh sì, oggi sarà tutto un susseguirsi di messaggi subliminali.

    Su Eluana non so che dirti. Certo, se il Vaticano ogni tanto si facesse una bella fettina di fatti propri non sarebbe male. ("Ma quelli SONO fatti della Chiesa!" potrebbe obiettare qualcuno. Ecco, appunto.)


    R4

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  3. Incredibile, ma sì.

    (R4)

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