giovedì 29 gennaio 2009

Do less campaign 2009

Internet mi fa morire. Certe volte sembra fatto (fatta?) apposta per non farci sentire soli. Nel senso che in qualunque modo uno la pensi, troverà sempre un sito, un blog, un forum, che la pensa esattamente come lui. E anzi riesce a esporre questo pensiero in maniera più chiara, più creativa, con il risultato che, se magari le vostre idee vi facevano sentire in colpa, ora ne andrete fieri. Non dico che questa cosa sia sempre positiva. Una volta per esempio un ragazzino mi ha mostrato sul suo telefonino un video in cui certi tizi si filmavano a vicenda mentre riempivano di sganassoni gli ignari passeggeri di un autobus. "Dove l'hai preso?" gli ho chiesto inorridito. "Su internet." E se uno impazzisce per la carne umana marinata, sono sicuro che qui dentro da qualche parte troverà un bellissimo sito dedicato ai fanatici del cannibalismo. Adorate un dio fatto di spaghetti e polpette? Probabilmente ci sarebbe qualcosa anche per voi. (Anzi. C'è qualcosa anche per voi. Unitevi alla chiesa del mostro volante di spaghetti.)

Tutto questo per dire che c'è un sito di un periodico inglese che sembra scritto dalla mia coscienza. Si intitola The idler (Il pigro) e dice le cose come stanno: è ora di smetterla di demonizzare la pigrizia.
Ecco il manifesto della campagna "Do less (fai meno) 2009" (tra parentesi le parole che non sono sicuro di avere tradotto correttamente):

"Unisciti alla campagna dell'Idler "Fai meno 2009". E' facile: devi solo fare meno. Questo significa comprare meno cose, guidare meno la macchina, andare meno in vacanza, lavorare meno, spendere meno. E starsene di più seduti a casa, leggere, chiacchierare e bere di più. Fare meno è economico, semplice, e rispetta l'ambiente. Il tempo che privilegiava gli ambiziosi (busy high achiever) sta finendo. Quel sistema si è rivelato difettoso, e c'è un nuovo mondo lì fuori, un mondo con più divertimento, più libertà, più tempo per riflettere e meditare, stare insieme a cucinare, creare o aggiustare qualcosa (mending)."

Sentiamo: chi è quello strano, adesso?

7 commenti:

  1. sono membro onorario dal '60...

    RispondiElimina
  2. sono ovviamente d'accordo, per pigrizia

    ciao

    RispondiElimina
  3. adoro.
    piedi a ventaglio.
    tutti come homer!

    mv

    RispondiElimina
  4. Oh sì, un Homer un po' più intellettuale e meno drogato di TV rende bene l'idea.

    (R4)

    RispondiElimina
  5. " Fai meno 2009" non la trovo corretta come denominazione, nel senso quel qualcosa che decidi di fare meno, nel 2009, viene annullato, compensato da qualcosa che decidi di far di più! come scrivevi tu, leggere, bere, ecceecc..non è proprio un far meno ma un far più ciò che si avvicina al dolce far niente ed all'spetto positivo dell'ozio. Quindi, di fatto, 'sta campagna non promuove il far meno in tutti i sensi..uffi, non sò se mi sono spiegata..ho preso troppo sul serio 'sta campagna! eheheh

    A proposito del panzone "deh-eh-ih-oh" ma lo sai che viene doppiato da un nostro concittadino? Tonino Accolla..vabbè va, questa potevo risparmiarmela, figurati se non lo sai..:)

    RispondiElimina
  6. Joli, stai forse insinuando che mia madre quando mi rimprovera di "non fare niente tutto il giorno" dice il falso?

    (Non sapevo che l'Accolla fosse concittadino. Grazie della dritta.)


    R4

    RispondiElimina
  7. come dice giustamente Joli, non è un "fai meno in senso assoluto" ma un "fai meno (di questo) per fare di più (di quest'altro)". è un gioco a somma zero, ma solo dal punto di vista della quantità del fare, non della qualità.
    sìsì. la mamma sbagliava. qualitativamente.

    Claudia

    RispondiElimina