lunedì 16 marzo 2009

Piaghe da decubito

Ieri pomeriggio me ne stavo sdraiato sul tappeto ad ascoltare Sgt. Pepper e a fissare una macchia di umidità sul soffitto, quando ho cominciato a chiedermi per quanto tempo sarei dovuto restare immobile nella stessa posizione per sviluppare qualche piaga da decubito decente, ho deciso che non mi sarei mosso fino a quando non l'avrei scoperto, solo che poi si è fatta una certa ora e sono dovuto andare ad aprire la libreria, e a me lavorare la domenica non piace, con tutta quella gente vestita a festa che si incontra sul marciapiede davanti all'ingresso e si dà i bacetti e dice "quanto tempo!" e poi "aspetta, fammi entrare un attimo in libreria a chiedere se hanno un libro", si avvicinano al bancone queste damazze tutte truccate che puzzano di profumo e cercano libri assurdi, io dico "aspetti che controllo al computer" e intanto penso che preferivo di gran lunga la cancrena da decubito.

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(L'"Apprendista libraio" è ancora attivo! Nella puntata di marzo si parla di quei simpaticoni che hanno il vizio di entrare nei negozi in orario di chiusura.)

2 commenti:

  1. non so se sia più inquetante immaginarti sdraito, in inverno, a gelare su di un tappeto..o razionalizzare che mentre sei buttato li, tipo monezza, pensi a farti venire le piaghe!
    e non capisco neanche se stai peggiorando o migliorando! uahahaha

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  2. Quella del freddo è un'osservazione interessante. Però dopo un po' non lo senti più. Tutta la metà posteriore del corpo diventa insensibile. Sento che sto migliorando, ahahha!

    R4

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