mercoledì 22 aprile 2009

Hanno la faccia come il cuculo

Vigili zelanti, militari disposti a tappeto, zona rossa gialla e verde, elicotteri che girano in tondo sopra la mia testa per tutta la notte, "isole ecologiche" per la raccolta differenziata spuntate come funghi giusto in tempo per mostrarle alle delegazioni, così come il "bike sharing" e l'immensa colata di asfalto che ha ricoperto la città come una glassa (ci vuole per forza un G8 per fare cose del genere?), oltre a un senso di impazzimento generalizzato da fine del mondo: vorrei parlare di questo e altro, ma non ce la faccio. Ho la nausea. Chiedo scusa.

5 commenti:

  1. Concordo e mi associo.
    Missy.

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  2. tranquillo, a quanto sembra la tappa del tour è stata spostata.

    All'Aquila, mi sembra...


    Poi, un giorno, bisognerebbe dedicare dei post all'utilizzo, passata la sbornia dell'evento, delle opere, al loro lento e progressivo processo di adattamento a quello che si chiama "tessuto urbano".
    Stando alle risultanze (dell'allora olimpiade del '60) qui a Roma, il sarto sembra non sia stato capace di andare oltre ad un timido patch-work...

    [rido]

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  3. No, quello per l'ambiente era previsto a Siracusa...l'hanno già fatto. Ora non resta che vedere che fine fatto il bike sharing, le isole ecologiche e compagnia bella.

    R4

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  4. Concordo in pieno, ho provato la stessa nausea, oltre agli artificieri sotto casa cazzo!

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  5. Ahahah, gli artificieri sotto casa non deve essere il massimo!

    R4

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