venerdì 19 giugno 2009

2° DI4RIO - 11/21

Ieri poi Jessica Lange c’era eccome, col marito Sam Shepard, ma ovviamente nessuno sapeva chi fosse lui, quando prima del film il presentatore li ha indicati si vedeva che tutti sono andati in sollucchero per lei, e questa cosa che nessuno sapeva chi fosse Sam Shepard mi ha messo un po’ di tristezza. Poi quando è cominciato il film, una specie di 21 grammi brasiliano, ho pensato che Siracusa sta cambiando troppo, e secondo me in peggio, una volta non c’erano tutti questi turisti, tutti questi vip, i servizi di moda eccetera, si stava benissimo una volta, se ti volevi mangiare un gelato in piazza Duomo eri libero di farlo, senza fila, e senza schivare tutti quelli che ti chiedono di scattargli una foto, pensavo a questo mentre cominciava il film, anche se lo so che è un modo di pensare da vecchio trombone sociopatico. Stamattina sono rimasto chiuso in casa, fuori fortunatamente era nuvoloso, così ho potuto vegetare fra il letto e il divano senza provare la sensazione che fuori nel frattempo stesse succedendo chissà che. Ho letto un’intervista a Michael Chabon dove diceva che secondo lui in Spiderman 3 ci sono troppi cattivi, e tutti questi cattivi lui ha il sospetto che servissero per il merchandise, più cattivi ci sono in un film, dice a un certo punto, più happy meal si vendono da McDonald’s. Di pomeriggio al mare non era un granché, c’era una luce deprimente tipo settembre, tipo fine dell’estate. Accanto a me c’era una ragazza americana un po’ in carne, a un certo punto si è fatta il bagno, quando è risalita le si era sbavato tutto il mascara, aveva due strisce nere ai lati del viso, sembrava Devilman. Quando sono andato via dal mare ho preso un gelato alla nocciola, poi sono tornato a casa dove ho ascoltato un disco degli Eels e mi sono stordito di Tetris, avrò fatto dieci partite, senza mai oltrepassare lo schema numero quattordici. Stasera niente cinema brasiliano, vedo un DVD con una mia amica, anche se oggi a essere sincero non sono sicuro di sapere chi sono, spero di ricordarmelo per tempo.