sabato 20 giugno 2009

2° DI4RIO - 12/21

Stamattina era una di quelle mattine in cui mi trascino ciabattando da una stanza all’altra dell’appartamento, l’idea di andare al mare non mi è passata nemmeno per l’anticamera del cervello. All’ora di pranzo sono passato dal supermercato, una volta dentro mi sono concentrato, ho chiesto al mio corpo di che cosa sentisse il bisogno, lui mi ha risposto “salmone”, ho comprato del salmone in scatola e sono tornato a casa. Lì ho versato il trancio di salmone su un piatto, poi sono rimasto a guardarlo, eccoti qui, ho pensato prima di dare la prima forchettata, tanta fatica a nuotare contro corrente eccetera, per poi finire sul mio piatto. Di pomeriggio anche se fuori era nuvoloso in libreria mi sentivo un topo in gabbia, fortunatamente è venuta poca gente, su internet ho visto la tabella degli alcolisti anonimi di George W. Bush, poi un video dove un tizio indossava centocinquantacinque t-shirt in quattro ore mezza. E’ venuto un cliente, mi fa “è arrivato il libro che avevo ordinato?”, “qual era?” gli faccio io, “non me lo ricordo”, ha detto lui. Ovviamente alle otto meno un minuto, mentre stavo chiudendo la porta, è entrato qualcuno, a raccontarlo non ci si crede che finisce sempre così, il massimo della vita sarebbe avere un ponte levatoio che alle otto in punto comincia ad alzarsi, sarebbe impossibile entrare, e chi è ancora dentro farebbe meglio ad uscire se vuole tornare a casa. Per cena, una mia amica mi ha offerto un piatto di pasta col pesto. Lei ha la televisione, dopo ci siamo messi a girare i canali, siamo capitati su un programma, una sitcom con della gente di lingua inglese che pareva autistica, per esempio un ragazzo diceva alla madre “How. Are. You. Mom?”, e la madre rispondeva “I. Am. Fine”, faceva una pausa, e poi ripeteva “I. Am. Fine.” Ci abbiamo messo un po’ a capire che era una lezione di inglese, ma siamo rimasti lo stesso a guardarla, primo perché sugli altri canali non c’era niente, secondo perché era la trasmissione più rilassante che avessimo mai guardato in vita nostra.