lunedì 22 giugno 2009

2° DI4RIO - 14/21

Oggi appena sveglio mi sono fatto un bel programmino, ho pensato che di mattina potevo andare a fare aggiustare la ruota della bicicletta, mentre di pomeriggio potevo andare al mare. Dopo colazione ho portato la bici in un posto dove per due soldi me l’hanno riparata seduta stante, poi sono andato a fare un giro in centro, lì ho comprato un arancino al forno con gli spinaci, sono tornato a casa e me lo sono mangiato. Dopo pranzo ho fatto un sacco di partite a Tetris, in questo periodo sono Tetris-dipendente, poi ho fatto il test della personalità di Scientology che avevo trovato su un sito, e quindi mi sono preparato per andare al mare. Peccato che mentre mi mettevo il costume da fuori veniva un rumore familiare, come di pioggia, mi sono affacciato, ed effettivamente pioveva a dirotto. Evvai, ho pensato da quel matto che sono, non devo più andare al mare. Mentre aspettavo che finisse di piovere ho letto un articolo su un film, 500 days of summer, che mi ha fatto venire voglia di vederlo, Zooey Deschanel, l'attrice protagonista, sembra un concentrato di tutte le ragazze che con cui ho avuto a che fare fino a oggi. Quando è tornato il sereno ormai era tardi per andare al mare, ho preso la bici, sono andato a comprarmi un costume nuovo, poi ho pedalato fino a piazza duomo. Mentre aspettavo una mia amica, ho visto un bambino dare il tormento ai piccioni, portava una maglietta con su scritto “Never without you”, e due, dico due, famigliole di turisti mi hanno chiesto di fargli una foto. A cena ho preso la macchina e sono andato a casa dei miei, ho mangiato un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino che mi sono sembrati buonissimi. Sullo schermo del televisore intanto sfilavano i politici, uno di sinistra ha detto che la sinistra ha vinto le elezioni, uno di destra ha detto che la destra ha vinto le elezioni. Senza smettere di masticare ho allungato una mano, ho preso il telecomando, ho spento la televisione, “scusa,” ho detto a mia madre, lei all’inizio sembrava arrabbiata, poi mi ha chiesto com'erano gli spaghetti.