mercoledì 24 giugno 2009

2° DI4RIO - 16/21

Stamattina mi sono svegliato con la testa pesante, ricordo che verso le quattro del mattino mi ero alzato per un incubo, ma non ricordo di cosa si trattava. Dopo colazione sono andato al mare, mentre pedalavo in testa avevo il giro di basso di The guns of Brixton, dei Clash, che tra parentesi ho in cuffia in questo momento, ho pensato che i Cypress Hill qualche anno fa l’hanno campionato e ci hanno fatto un pezzo, è assurdo che io non ce l’abbia, semplicemente inaccettabile. Al mare alcuni vecchi parlavano di Gheddafi, uno sapeva dire solo “è da prendere a calci nel culo!” ogni cinque secondi, un altro obiettava che era colpa del colonialismo, dei nostri fucili contro le loro baionette, sembravano sul punto di litigare, ma poi, italiani fino in fondo, si sono messi a parlare di calcio, hanno fatto pace. Verso mezzogiorno il cielo si è coperto, io sono tornato a casa perché il mal di testa mi era aumentato, mi sono fatto una pastina in bianco, poi mi sono sdraiato sul divano e ho dormito. Dopo tre quarti d’ora mi sono svegliato, il mal di testa era ancora lì. In libreria ho capito che sarebbe stato un pomeriggio particolare quando ho visto che due persone aspettavano che aprissi, ma la gente non ce l’ha una vita?, mi sono chiesto mentre aprivo, che poi uno voleva fare le fotocopie, e noi non le facciamo, l’altra voleva della carta da parati. “Questa è una libreria”, le ho detto, lei poverina è arrossita, mi è dispiaciuto, le ho detto “non si preoccupi, succede di continuo” anche se nessuno aveva mai chiesto carta da parati. E’ venuta una ragazza, ha chiesto se avevamo “i libri per copiare i temi all’esame di maturità”. Un signore voleva un libro sul “bastone siciliano”, che sarebbe, mi ha spiegato, un’arte marziale antichissima e potenzialmente mortale. Sono tornato a casa, avevo ancora mal di testa, mi sono detto “facciamolo passare, va’”, mi sono spogliato, sono entrato nella vasca, mi sono fatto una doccia ghiacciata di dieci minuti, e adesso eccomi qua, sano come un pesce, mai stato meglio in vita mia, non c'è stato neanche bisogno di un’aspirina, al diavolo quei filo-nazisti della Bayer.