martedì 30 giugno 2009

2° DI4RIO - 21/21

Mi sono svegliato appena in tempo, ho mangiato un altro pezzo di torta di mele con caffè, poi è passato un mio amico, siamo andati insieme al mare fuori città. Era bellissimo, lì, poca gente, temperatura ottimale, mare calmo, forse per il troppo entusiasmo ho fatto un tuffo strambo, a momenti arrivavo di schiena. A pranzo ho mangiato un panino con la mortadella, poi ho ascoltato un po’ di musica nuova, un album dei Queers del novantasei che cercavo da un po’ e che mi piace un sacco, c’è una canzone, s’intitola Born to do dishes, l’avrei potuta scrivere io qualche anno fa. Di pomeriggio sono passato in libreria, ho dato una mano a montare la nuova radio, poi sono rimasto a giocare con il cane del negozio, un cucciolo di labrador che mi ha lasciato i segni dei denti sulle braccia. Con una mia amica sono andato in un centro commerciale a comprare delle cuffie nuove per l’ipod, quelle vecchie erano tutte incrostate di salsedine e dio solo sa che altro, non si sentiva più un accidenti, ho preso al volo quelle che costavano di meno e siamo letteralmente scappati, ché a tutti e due i posti come quello fanno venire l’ansia. A cena mi sono cucinato una porzione reale di spaghetti, dicono che i carboidrati fanno ingrassare, ma quando mai, io potrei mangiare un cavallo al giorno, resterei lo stesso un chiodo, ho un metabolismo che sfugge a tutte le leggi della termodinamica. Dopo cena mi è venuto a trovare un mio amico, abbiamo provato a fare dei trasferimenti di file dal mio computer al suo hard disk portatile, ma non c’è stato verso, qualcosa non andava in uno dei due, quindi siamo andati a farci una birra al solito pub. Lì c’era una televisione locale che registrava qualcosa con degli ospiti, che è come dire la mediocrità al lavoro, giornali, televisioni, radio locali, qui sono tutti all’insegna della mediocrità, ma la mediocrità peggiore, quella che non sa di esserlo. Adesso sono qui, seduto, pronto ad andare a dormire. Il DI4RIO è finito. Domani mi sentirò un po’ più solo. Rock ‘n’ roll.