giovedì 11 giugno 2009

2° DI4RIO - 3/21

Stamattina mi sono svegliato riposatissimo, mi sono guardato allo specchio, avevo gli occhi così gonfi che sembrava avessi fatto a pugni. Visto che fuori c'era il sole ho deciso di andare al mare, ma prima ho fatto colazione facendo finta che tutte quelle bottiglie di plastica fossero solo un'illusione. Per strada in bici era un casino, macchine su macchine su macchine, ma meglio così, quando sono arrivato al mare mi sono goduto doppiamente la pace. Accanto a me c'era un vecchio che leggeva un libro muovendo le labbra. Poco distante c'era una ragazza abbastanza carina, abbiamo scambiato un paio di sorrisi, ma fumava davvero troppo per i miei gusti, allora ho messo le cuffie, ho ascoltato un po' di musica, la prima canzone che mi è capitata è stata Zero friction dei Presidents of the United States. Dopo un po' un ragazzo si stava buttando in un punto in cui si tocca, lì vicino a me, mi sono tolto le cuffie gli ho detto "che stai facendo?", lui ha detto che si stava buttando, gli ho spiegato che lì si toccava, ci restava secco, e allora si è buttato da un'altra parte, io ho rimesso le cuffie pensando che a quest'ora poteva essere morto o, peggio, paralizzato, punti in più per il mio karma, evvai. Prima di pranzo ho cominciato ad appiattire le bottiglie, alla terza ho lasciato perdere, c'è poco da fare, bisogna essere motivati per fare cose del genere, e io evidentemente non lo sono. Più tardi vado a vedere un film, Dante's inferno, girato con una tecnica particolare, ho visto il trailer su youtube, sono sicuro che mi piacerà, peccato che lo vedrò nell'unico cinema sulla faccia della Terra con i sedili in legno, ma non fa niente, sempre meglio della nuda pietra del teatro greco di ieri, dico io.