venerdì 12 giugno 2009

2° DI4RIO - 4/21

Oggi prima di andare al mare sono passato dal fornaio, ho comprato qualcosa da mangiare per il pranzo. Mentre mi porgeva il pezzo di pizza incartato, il ragazzo mi ha chiesto “vai al mare?”, con una faccia che mi ha fatto sentire un criminale, mi è venuto naturale rispondergli “chi, io? Magari!”, anche se ero in costume e ciabatte, e dallo zaino spuntava un angolo di asciugamano. Sullo scoglio, accanto a me c’era una signora, il figlio, Dimitri, o Dmitri, continuava a correre a destra e a manca, lei gli ha urlato: “Dimitri (o Dmitri) se ti fai male tuo padre mi ammazza!” Alla mia destra c’erano due ragazze, ho sentito una dire all’altra di avere raggiunto un tale livello di maturità, da riuscire a immaginarsi senza problemi i genitori scopare (sic), l’amica ha fatto la faccia schifata, ha detto “blah!” Io intanto prendevo il sole, ho preso un sacco di sole, ho sentito talmente tanto freddo quest’inverno che ancora me lo sento nelle ossa, ora mi sembra di essere una di quelle patate surgelate da hard discount, che quando le cucini poi sono bruciate fuori e congelate dentro. A casa ho letto un articolo che parlava degli oppiacei endogeni, che è tipo la droga prodotta dal nostro organismo, a quanto pare ne hanno scoperto uno che si chiama oppiorfina, nella saliva umana, che è sei volte più potente della morfina. Poi dovevo farmi la doccia, che dovrebbe essere una cosa normale dopo essere stati al mare, ma per me è un po’ come con le bottiglie, certe volte non mi va di fare le cose considerate normali, anche se a pensarci bene sarebbe nel mio interesse togliermi dalla pelle tutto questo sale che poi stanotte pizzica, non mi fa dormire, sembra che ho il letto pieno di pidocchi.