sabato 13 giugno 2009

2° DI4RIO - 5/21

Vediamo, nonostante tutto il vino bianco bevuto ieri sera, stamattina ero vispo come un grillo, ho afferrato lo zaino e sono andato al mare. C’era troppo vento per fare qualsiasi cosa, e allora sono rimasto a stordirmi sotto il sole leggendo un libro di Welsh che ancora non ho capito se mi è piaciuto o meno. Di pomeriggio in libreria ero un po’ inquieto, tra un cliente e l’altro continuavo a chiedermi “che ci faccio qua dentro con questa bella giornata? Insomma, che cavolo ci faccio qua dentro, io?”, me lo sono chiesto soprattutto quando è venuto un cliente che mi parlava dandomi le spalle, rivolto agli scaffali, non si capiva un accidenti di quello che mi diceva, tipo “avete niente di James (suono indistinto)?”, in più sembrava gli costasse una fatica enorme rivolgermi la parola. Il fatto è che Siracusa è piena di gente del genere, statisticamente tutti quelli nati fra il 1964 e il 1970 sono così, un branco di minchioni che l’edonismo degli anni ottanta se lo portano appresso come un tatuaggio, si credono tutti Madonna o Mikey Rourke, a farne le spese siamo noi commessi, camerieri, baristi. Alle otto spaccate ho chiuso tutto e sono corso a casa dei miei, c’era la festa di compleanno di mia madre, ci sono andato pronto al peggio perché di solito in queste situazioni tutti si sentono in dovere di riempirmi di consigli. Perché non compri un’altra macchina? Perché non cambi lavoro? Perché non ti sistemi con una bella ragazza? Perché non metti la testa a posto? E invece mi è andata di lusso, forse perché appena arrivato uno zio mi ha passato un bicchiere di vino liquoroso sui cinquanta gradi, me lo sono scolato tutto d'un fiato a stomaco vuoto, da lì in poi ho sorriso a tutti, annuito a tutti, forse non ho mai annuito tanto in vita mia, mi fanno male i muscoli del collo, ma almeno l’ho sfangata, l’unico consiglio che mi hanno dato è stato Perché non mangi di più? mentre mi passavano un piatto di qualcosa, io dicevo "okay" e mangiavo tutto, anche se adesso un po' me ne pento.