domenica 14 giugno 2009

2° DI4RIO - 6/21

Stamattina mi sono svegliato nel bel mezzo di un sogno, non ricordo di preciso cosa stessi sognando, io diventavo presidente della galassia e i miei nemici imploravano pietà o qualcosa del genere. Sono andato in libreria, a un certo punto è entrato un ragazzo con due bicipiti grossi così e i capelli rasati, ha chiesto se avevamo libri come Il gladiatore, Il centurione, Il legato eccetera. Poi è entrato un altro ragazzo, mi ha praticamente sussurrato “avete Come diventare gay in una settimana?”, non ce l’avevamo, se n’è andato. Subito dopo si è avvicinato di nuovo il gladiatore, con la faccia mezza schifata mezza divertiva mi ha detto “cos’è che ha chiesto quello là? Come diventare gay?”, e io impassibile, “mi dispiace, segreto professionale”, per un momento ho temuto che volesse darmi un pugno, invece mi ha solo guardato storto prima di andarsene. A pranzo ho mangiato quella specie di doggy bag che ieri sera mi sono portato via dalla festa di compleanno di mia madre. Avevo paura che fuori dal frigo si rovinasse--io non ce l’ho, un frigorifero--e invece era tutto buonissimo. Di pomeriggio in libreria ho messo in ordine gli Art dossier, che sono delle sottili monografie d’arte, ci ho messo una vita, ma alla fine erano tutti e duecentosessanta e rotti in ordine numerico, appena ho finito è entrato uno, mi fa “ce li avete gli Art dossier?”, io ho crollato il capo, come si dice, gli ho indicato l’espositore, e poi sono rimasto a guardarlo rendere vana un'ora e mezza di lavoro. Dopo la libreria sono andato con una mia amica al Castello Maniace, dove per una settimana fanno una retrospettiva di cinema brasiliano collegata con il festival di Taormina, ero un po’ scettico, e invece è organizzato benissimo, proiettano i film in portoghese sottotitolati in inglese e in italiano, per uno come me che odia il doppiaggio--cioè, non lo odio, lo trovo solo stupido--è il massimo della vita, ogni sera alle nove fino a sabato prossimo cascasse il mondo sono fisso lì.