venerdì 5 giugno 2009

C'è un guru, un entusiasta e un'arpia

Non è l'inizio di una barzelletta fantasy, ma l'argomento della nuova puntata dell'Apprendista libraio.
Se non sapevate che un ex campione di Formula Uno ha scritto un classico francese; se ignoravate l'esistenza di libri fabbricati con escrementi animali; se non siete mai stati maltrattati da una docile vecchietta--be', allora dategli un'occhiata.

Qui, una bonus track fresca fresca, non più vecchia di cinque minuti fa.
CLIENTE: "Avete niente di Vincenzo Consolo?"
IO: "Certo, in quello scaffale."
CLIENTE: "Aspetti un attimo. E' morto, Consolo, non è vero?"
IO: "No. E' vivo e vegeto."
CLIENTE: "Ah, allora niente, grazie." (Se ne va.)

(Purtroppo il misterioso visitatore--o la misteriosa visitatrice--dei sobborghi di Parigi non si è palesato/a. Ma forse è meglio così. Magari è un me stesso proveniente dal futuro a cui hanno vietato di contattarmi, pena l'implosione della Via Lattea. In quel caso, grazie a nome di tutti noi, me stesso proveniente dal futuro.)

4 commenti:

  1. Io sono una random, nel senso che leggo quello che mi capita o quello che mi dice il libraio (ché il libraio SA guardandoti cos'è che ti piace e ci prende sempre). Se mi vedi aggirarmi sospetta in libreria probabilmente sono in adorazione a)di un Adelphi b)di un libro di Minimum fax, c) di un libro di ISBN. Per puro piacere della vista, a volte, ché son bellissimi.

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  2. Io invece ho una specie di cotta per Guanda. Appena vedo un'illustrazione di Scarabottolo, sbavo.

    R4

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  3. secondo me il cliente è andato a "sistemare" Consolo...almeno può comprarsi il libro!
    gianfr

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  4. Ahahahah! Bellissimo.
    Domani sul giornale: "Morto lo scrittore Consolo. L'assassino confessa: "volevo solo comprarmi un suo libro."

    R4

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