mercoledì 8 luglio 2009

Io e Gregorio

Ieri al mare mi sono tuffato, l'acqua era così bella che ho deciso di immergermi e toccare il fondo, saranno stati tre metri, tre e mezzo, toh. Quando sono arrivato al massimo della profondità non ho potuto godermi la corrente fredda che scorreva là sotto, perché in quel momento ho sentito come un pizzicotto al cervello, l'area appena dietro la fronte. Quando sono risalito mi sono detto: "mmmh, fammi un po' provare un'altra volta." Sono sceso di nuovo, e di nuovo ho sentito il pizzicotto leggero dietro la fronte. "Un embolo!" ho pensato semi terrorizzato uscendo dall'acqua. "Oh mio dio, ho un embolo nel cervello! E ora che faccio?" Sono tornato sull'asciugamano, ho ascoltato "John Wayne was a nazi" dei Millions of Dead Cops, aspettando i sintomi della morte per embolia, e invece non è successo niente, mi è solo venuto un po' di mal di testa. Poi a casa mi sono seduto sulla poltrona, mi sono immaginato questo piccolo embolo nel mio cervello con cui probabilmente dovrò convivere fino alla morte. Allora ho pensato che era il caso di dargli un nome. L'ho chiamato Gregorio.

(*)

4 commenti:

  1. Secondo me son certi clienti della libreria che te lo fanno partire, l'embolo.

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  2. Spero di no, altrimenti sono destinati a diventare un grappolo di e.

    R4

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  3. Sei fantastico, come al solito. :D
    Ti dirò, questa cosa un pò mi conforta: pensavo di essere l'unico a preoccuparsi (potendola scegliere) della canzone da ascoltare al momento della morte. Tu avresti scelto "John Waine is a nazi" come canzone d'addio al mondo, e in effetti non è male. A me è capitato col terremoto del 6 aprile. Ero a Roma, come al solito alle 3 e mezza ero bello sveglio, ma stranamente nel letto, con tutte le luci spente e l'ipod alle orecchie quando sono stato sorpreso del fatto che il mio letto si muoveva di sua iniziativa; ho capito subito che la cosa era grave, e pensavo che la mia vecchia casa non avrebbe retto ad una scossa così lunga e forte; tuttavia in cuor mio ero contento perchè me ne sarei andato ascoltando "Slip inside this house" dei 13th Floor Elevators. Ricordo di aver pensato "E' qualcosa di adatto", mentre continuavo ad ascoltarla accucciato sotto la scrivania...

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  4. Ahahah, veramente quella canzone è capitata per caso, però forse hai ragione, anche come canzone d'addio, o funebre, non è male!

    R4

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