giovedì 6 agosto 2009

Dunque. Lavorare quattro ore, all'una chiudere la porta, cambiarsi sul retro, andare al mare per un tuffo e un bagno, tornare in libreria semi ricoperto di sale, togliersi il costume, fare un sonnellino di venti minuti sdraiato sul pavimento, svegliarsi appena in tempo per sorprendere un ragazzo nel tentativo di rubarti la bicicletta, distoglierlo da tale scopo urlandogli: "allora? Che dobbiamo fare?", andare al bar per un caffè, aprire la libreria per altre quattro ore, accendere il computer e scrivere questo: fatto.

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