sabato 1 agosto 2009

Effetti collaterali

Ieri mattina quando mi sono alzato faceva un caldo tremendo, erano le sette del mattino, barcollando sono arrivato fino in cucina, mi sono lasciato cadere sulla sedia di plastica, mentre bevevo mi sembrava di vedere tanti puntini muoversi intorno a me. Allora ho strizzato gli occhi, ho tolto qualche cispa, mi sono accorto che i puntini in realtà erano milioni di formiche che avevano invaso la cucina, c'erano formiche dappertutto, formiche sul tavolo, sul pavimento, nel cestino dei rifiuti, formiche accalcate attorno a una penna rigata caduta da un piatto cinque mesi fa, come quelle persone che sgomitano attorno ai buffet gratuiti delle inaugurazioni. Ho pensato che dovevo stimare l'entità del danno, come si dice in questi casi, piegato in due--ero senza occhiali--ho seguito il fiume di formiche, che non finiva mai e poi si biforcava in altri affluenti di formiche, ogni tanto pensavo di essere arrivato alla fine, ma più in là con la coda dell'occhio ne vedevo muoversi un'altra. Così facendo ho attraversato tutto l'appartamento, sono arrivato fino alla scrivania, lì c'erano altre formiche addensate attorno a un pezzo di Pringles caduto per terra chissà quando, anche sopra la scrivania ce n'è qualcuna, in questo preciso istante se fisso il monitor posso vedere alcuni puntini neri muoversi ai lati del computer, però questo potrebbe essere benissimo un effetto collaterale del caldo.

2 commenti:

  1. L’aspetto più sorprendente della questione è che ti sia sfuggito un frammento di Pringles – a me non capiterebbe mai, vado sempre fino in fondo e lecco anche il barattolo! Per me birra più Pringles è uguale a ostriche e champagne )

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  2. No, io di solito le briciole in fondo le lascio perdere! Anche perché a quel punto mi sono stufato di tutte quelle patatine.

    R4

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