mercoledì 19 agosto 2009

Non una parola

Oggi accanto a me, al mare, c'era un ragazzo con un tatuaggio sulla spalla, stava spiegando all'uomo che era con lui come si fanno i tatuaggi, quante volte al minuto un ago fa su e giù attraverso la pelle delle persone. L'uomo ha detto che conosceva un altro ragazzo, che siccome gli era morto il fratello, il giorno dopo si era fatto tatuare il suo ritratto sul braccio. La madre però considerava la cosa blasfema, allora di notte si è avvicinata al letto del figlio con il ferro da stiro acceso in una mano, e gli ha cancellato il tatuaggio a colpi di ferro da stiro. Il ragazzo ha fatto sì, sì con la testa, poi ha detto: "quindi?", l'uomo ci ha pensato su per qualche secondo, ha risposto: "quindi niente," e da quel momento non si sono detti più una parola, neanche ciao.

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