giovedì 29 ottobre 2009

Truce

Ieri mattina qualcuno ha impastato il cemento appena fuori dalla mia finestra. Gettava sabbia e secchi d'acqua in una betoniera che intanto girava e faceva un rumore d'inferno. Dietro la mia finestra. Non erano neanche le otto del mattino. Io non lo sapevo che stessero impastando il cemento. Ho solo aperto gli occhi e detto: "cosa, ora?" Ho detto così perché io abito in un posto pieno di rumori, e ogni tanto se ne aggiunge un altro. Se non è il vetraio accanto a fare baccano, allora è la stazione dei treni con quella voce che dice continuamente "scusate per il disagio" e "vietato attraversare la linea gialla" oppure si mette a elencare tutte le trecentocinquanta fermate dell'espresso Siracusa-Venezia. Comunque alla fine ieri mi sono alzato, ho aperto la finestra e mi sono affacciato con l'espressione più truce che mi riusciva di fare a quell'ora. "Buongiorno," mi ha detto il muratore. Era un ragazzo di non più di vent'anni. "Tutto bene?" gli ho chiesto. Però speravo che mi uscisse più sarcastico, soprattutto associato con la faccia truce. Invece deve essere suonata una domanda normale, tutt'altro che retorica, perché lui si è appoggiato alla pala, si è asciugato il sudore della fronte, e contemplando la montagna di sabbia ha detto: "non lo so, guarda quanto ce n'è ancora."
Io ho guardato la sabbia e ho emesso una specie di gemito.
"Vietato attraversare la linea gialla," ha detto invece la voce della stazione in quel momento.

1 commento:

  1. sei in forma, da questo post mi sembra proprio che sei in forma
    f

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