sabato 12 dicembre 2009

Il niente e il tutto

La presentazione dell'altro ieri è andata bene, sebbene non ci fossero né il moderatore (malato) né i Clash in sottofondo (non si sarebbe sentita la mia voce). In realtà ho scoperto che presentare un libro senza moderatore è una ficata, puoi parlare a briglia sciolta di tutto quello che ti salta per la testa senza che nessuno ti incolpi di andare fuori tema, anche perché non c'era nessun tema da seguire. Ho parlato di cose che conosco bene, come l'uso del passato prossimo nelle Sirene di Rotterdam, e di altre che conosco così così, come la differenza che fa Zadie Smith tra scrittori micropianificatori e scrittori macropianificatori, che avevo letto su "Internazionale" qualche tempo fa. Quando non sapevo di cosa parlare mi mettevo a leggere qualche passo del romanzo che mi sembrava adatto, come la parte della macchina del tempo, o quella dove il protagonista incontra Stefano Amato, o il logarit...algoritmo di cui parlo qualche post sotto. Alla fine con mia grande sorpresa un sacco di gente ha comprato il libro, qualcuno ha anche ammesso di averlo fatto perché lo avevo incuriosito io con la mia parlantina. Ho pure scritto moltissime dediche, a me diverte un sacco scrivere dediche, è anche facile. Basta farsi dare il nome, poi aprire il libro, e scrivere la prima cosa che quel nome ti suggerisce, anche se non c'entra niente con niente. Anzi, meno c'entra con il tutto, più la dedica è riuscita, o almeno credo.

3 commenti:

  1. In effetti quando scrivi le dedichi, ti estranei per un attimo e poi scrivi sempre la cosa giusta, ne avrò visto quattro o cinque ma ci hai azzeccato sempre...

    anonimo5

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  2. Ah, sì? Chi sei?

    R4

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  3. sono uno di quei 5

    anonimo5

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