mercoledì 6 gennaio 2010

Mancava

"Avete i libri della sagra di Harry Porter?"

3 commenti:

  1. Eh, nei templi della cultura si sfornano continuamente neologismi. A me, anni fa, fu chiesto di effettuare un sopralluogo in un'abitazione diroccata per PONTIFICARE il danno.

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  2. E dei titoli. vogliamo parlarne? Di "Venuto al mondo" che diventa "Il ragazzo venuto dall'est?"

    R4

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  3. Allora, se la metti così, negli anni '80 mandavano in Tv il telefilm "Dove corri Joe" (poi divenuto, lustri dopo, il film "Il fuggitivo"). Ma per mia nonna, all'epoca settantenne, era "Giò scappa e fui" (Giò scappa e fuggi, cioé). E anche io, nel mio piccolo, ho trasformato un cruscotto in cruscante (ma la donna che era con me m'ha poi sposato lo stesso), un Bernhard in Berger (gravissimo: interloquivo, in pubblico e durante una presentazione di libri, a un critico che, un istante prima, aveva citato un'opera di Bernhard), un Tizio in Caio (nel senso che, davanti al banco di un bar ho parlato per dieci minuti con Caio, facendo continui riferimenti a una cena alla quale avevamo partecipato entrambi, salvo scoprire che si trattava invece di Tizio e non mi conosceva proprio. Curiosamente conosceva abbastanza Caio, però, e benissimo l'organizzatore della cena).
    E' la vita.

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