mercoledì 3 marzo 2010

A mani vuote

"Le Sirene in viaggio" sta avendo più successo di quanto immaginassi! Si sono fatte avanti un sacco di persone, anche dall'estero. Mi sa che non rivedrò tanto presto la mia copia del romanzo. (Ne approfitto per aggiungere un comma alle istruzioni: va da sè che quando i francobolli finiranno, le spese di spedizione saranno a carico vostro. Usate meno francobolli che potete, quindi!)

Intanto è online la penultima puntata dell'"Apprendista libraio". Comincia così:
Lo scenario è questo: avete sfogliato decine di libri, ma nessuno vi ha convinto al punto da comprarlo. E forse è meglio così, perché vi sembra di ricordare che non avete molto denaro con voi. A dirla tutta non siete entrati in libreria per comprare veramente qualcosa. Sul comodino avete una pila alta così di libri da leggere che ogni sera vi fissa minacciosa, non avrebbe senso prenderne degli altri. Dite la verità: siete entrati solo perché vi trovavate a passare qui davanti, e a camminare in giro senza meta vi stavate annoiando da morire. Probabilmente farete lo stesso con Zara, pochi metri più avanti. Anzi, ora che ci pensate è un po’ che non andate a vedere che aria tira da quelle parti. Sarà meglio sbrigarsi, prima che chiuda.

Il problema è che siete gli unici clienti della libreria. Lì dentro ci siete soltanto voi e il commesso. Va be’, quello non ha mai staccato gli occhi dal monitor del computer – forse non si è nemmeno accorto che siete entrati – ma l’idea di uscire dal negozio a mani vuote vi fa stare male. E ora come si fa? Che cosa m’invento? -- Continua a leggere»

6 commenti:

  1. penultima? :((
    probabilmente tu ti sarai stufato ma io (noi, lo so che non sono sola è che non mi sembra carino parlare a nome di altri, soprattutto considerando che nessuno me lo ha chiesto) va beh faccio io/noi no.

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  2. Due anni, 24 puntate, mi sembrava la lunghezza giusta per una rubrica del genere. O no?

    R4

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  3. Peccato che termini. Comunque, io esco dalla libreria solo augurando buonasera. Senza giustificazioni. Con un libraio amico, al massimo, spiego che siccome ha sempre i soliti libri che non mi piacciono me ne vado senza rimorsi.

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  4. Io ho problemi a uscire senza comprare niente solo dal supermercato. Temo sempre che mi prendano per un taccheggiatore.

    R4

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  5. io non potrei andarmene a mani vuote e di certo al ritorno, con due pacchi da 6 bottiglie da 2 litri di cava grande, sarebbe difficile fermarsi a scegliere libri, quindi pure due segnalibri artistici andrebbero bene

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  6. Ovviamente ci sono quelli che pensano che se se ne vanno a mani vuote, il commesso passa i guai perché non è stato bravo a vendere. Che è poco meno che una leggenda metropoliana.

    R4

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