lunedì 12 aprile 2010

Di Fantastic Mr. Fox, Futura vs. Helvetica, e Mosrite vs. Fender

In una foto che ho visto una volta su internet (e che non trovo più) Johnny Ramone invece della solita Mosrite suonava una Fender Stratocaster. Per uno che non è un fan dei Ramones questa può sembrare una cosa senza importanza (sempre di chitarra si tratta, dopotutto). Per un fan invece è una faccenda enorme. Per lui, Johnny Ramone e la Mosrite formano un tutt'uno inseparabile. Non credo di essere riuscito a leggere l'articolo che accompagnava la foto, quel giorno. Magari ci ho provato, ma è stato impossibile togliermi dalla testa la storia della chitarra. "Johnny Ramone con una Fender?" mi dicevo ogni due righe, tornando a guardare la foto.
Tutto questo per dire che ho visto Fantastic Mr. Fox, di Wes Anderson, e non me lo sono goduto fino in fondo perché ogni pochi secondi ripensavo al corrispettivo della Mosrite per Wes Anderson: il carattere Futura.

Tutti i fan di Wes Anderson sanno che nei suoi film non solo i titoli di testa e di coda, ma qualunque frase o nome compaia sullo schermo sono scritti in quel carattere.
Così è stato nei Tenenbaum:


(Clicca qui per vedere una panoramica di tutto il Futura usato nel film.)

O in Rushmore:


E in Steve Zissou e in Darjeeling limited ci sono tonnellate dello stesso carattere. (Mi accorgo ora che tutto questo comunque lo spiega bene Jason Kottke qui; la pagina rimanda a quest'altra, dove si dice che Futura Extra Bold fosse anche il carattere preferito di Kubrick.)

In Futura è anche la locandina di Fantastic Mr. Fox:


Quindi ero nella migliore predisposizione d'animo quando ho cominciato a vedere il film. Solo che pochi secondi dopo, ecco la Fender: i titoli di testa erano scritti in Helvetica (credo). E non solo: tutto il film è in Helvetica. Anche i titoli di coda:


La cosa mi ha disturbato al punto che non ricordo nemmeno di cosa parlava il film (*); solo che c'entravano un mucchio di animali e tre contadini malvagi. Tutto per colpa di Helvetica. Futura era così rassicurante. E un vero fan secondo me ha bisogno proprio di questo: essere continuamente rassicurato. Per dire, io la prima volta che ho sentito Baby, I love you dei Ramones, sono andato in depressione per due settimane.

(*): bugia.

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