giovedì 10 giugno 2010

Dall'isola senza assicuratori

Stamattina sono stato al mare, accanto a me dopo un po' si sono sistemati tre signori che parlavano con accento lombardo, avevo il terrore che attaccassero bottone perché non sai mai cosa aspettarti da questa gente. Uno una volta mi ha confessato che non si aspettava di trovare dei negozi in Sicilia. Un altro anni fa mi ha chiesto che lavori facesse la gente da queste parti, io gli ho chiesto "tu che lavoro fai?", "l'assicuratore" ha detto lui, "e non credi che ci siano degli assicuratori anche qui?" ho detto io, e lui mi ha guardato come a dire: "ci sono?". I tre di stamattina comunque non hanno attaccato bottone, parlavano solo fra loro, cercavano di decidere se è meglio il Blackberry o l'iPhone, alla fine hanno concluso che il primo è il migliore per lavorare, il secondo per il tempo libero. Poi si sono messi a parlare di viaggi nel tempo, uno ha detto che gli piacerebbe tornare all'epoca degli antichi romani, "li metterei tutti sotto, diventerei imperatore in due settimane" ha detto, un altro non ho capito in che epoca voleva tornare, il terzo ci ha pensato su per un po', alla fine ha detto: "io vorrei tornare agli anni novanta." Poi non so che altro hanno detto perché a quel punto mi sono messo ad ascoltare "Magical mistery tour". Il flauto traverso che introduce Strawberry fields forever secondo me è molto bello.

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