sabato 12 giugno 2010

Qual è la spiegazione logica (se c'è) del fatto che gli unici che comprano i libri di Bukowski nel 2010 sono i neo-yuppie vestiti a festa che lavorano nello studio di commercialista del padre; gente che pronuncia frasi del tipo "l'anno prossimo col cazzo che vincete il campionato senza Mourinho!", e che pensa che un'automobile possa essere più aggressiva/accattivante/grintosa di un'altra; gente che non ha mai saltato un pasto in vita sua, "pompa" in palestra, e in libreria parla al commesso senza guardarlo in faccia?
Anche Fante sta facendo la stessa fine.
Ma questi qui non leggevano Coehlo?

9 commenti:

  1. Suvvia. S'è sparsa la voce che Coelho fa psicanalisi da parrucchiera.

    RispondiElimina
  2. magari riescono a fare dei dei miracoli, non sottovalutare il potere di certe pagine, non si sa mai. Oggi mi sento ottimista. In realtà l'idea delle loro pagine in mani del genere mi faceva inorridire parecchio ma subito dopo mi sono sentita una merda a pensare che ci siano persone che meritano di leggere Fante e Bukowski e persone che non lo meritano. (Non sto dicendo che tu l'abbia pensato, 'sto pensiero era mio, vergognandomi me ne assumo la maternità)

    RispondiElimina
  3. questa gente ha una vita luccicante e patinata, avranno voglia di sordido... anche da me succede.

    RispondiElimina
  4. Più che altro mi dispiace per Bukowski. Lui sì, non si merita questi lettori.

    s

    RispondiElimina
  5. poi si fanno pure i belli in società dicendo che hanno letti bucoschi...
    viola.

    RispondiElimina
  6. Chi è degno di leggere cosa? e che autorità abbiamo noi per deciderlo? "questa gente" magari poi, come dice Viola, andrà a vantarsi della lettura fatta, ma magari anche no. Se qualcuno, a prescindere da chi, legge qualcosa che non immaginiamo "alla loro altezza" io ne sarei contenta per loro. Te descrivi loro come chi fa parte di una determinata massa ( ed è vero) ma giudicandoli ti schieri comunque in un'altra massa, non necessariamente migliore se pronta a giudicare "chi non è come lui". Tutti facciamo parte di una massa, parliamoci chiaro, la differenza stà nella massa in cui decidiamo di stare. Ma non è essere liberi questo. Per carità poi riscontro mille verità negli atteggiamenti che gli impunti, e mi fan rodere il culo anche a me, ma ci sono l'eccezioni. Io ho amici ( e nemici) di ogni "massa" possibile perchè per me fa la differenza la persona, no cosa indossa, il lavoro e bla bla bla, ed in automatico mi sento fuori da ogni massa. Il giudizio è sempre una forma di discriminazione, sempre! e denota una chiusura verso chi, magari poi, non è necessariamente come l'avevamo immaginato.

    RispondiElimina
  7. Ma io lo dico anche per loro. Difficile che riescano ad apprezzare in pieno i libri di Bukowski.

    s

    RispondiElimina
  8. La gente non sa cosa è giusto per se stessa ed un altro dovrebbe saperlo al posto suo, Mah!!!! i commenti che fai son peggiori del post. Non ti facevo così. Io sarò pure in fase premestruale, ma 'sto post m'ha fatto venire una vampata di calore con tanto di vene gonfie sul collo.

    RispondiElimina
  9. Ma no, ma no, lo dico senza cattiveria. Se un fan di Volo dopo avermi dato un'occhiata mi dicesse: "guarda, non ti consiglio assolutamente di leggere i libri di Fabio Volo perché secondo me non ti piacerebbero" mica mi offenderei. Seguirei il consiglio e basta.

    s

    RispondiElimina