giovedì 29 luglio 2010

Ancora quarantotto ore

Ogni tanto ho dei black-out lunghi quarantotto ore. Capita che una mattina mi svegli, ed è come se mezzo cervello mi restasse addormentato e impieghi due giorni a svegliarsi del tutto. Quei due giorni sono stranissimi. Me ne vado in giro con lo sguardo da pazzo scatenato. Ho mal di testa e nausea. Provo ad aprire la porta di casa con la chiave della cassetta della posta. Ricordo distintamente quello che sogno la notte, ma non quello che mi succede nel mondo reale. Anzi, è proprio come se realtà e sogno si cambiassero di posto. In libreria mi chiedono cosa abbiamo di Hemingway, e nel campo autore scrivo "Vittorini". Dico cose cattive: ieri un ragazzo mi ha chiesto cosa ne pensassi di un libro (ovviamente non ricordo quale), e io gli ho detto che non mi fido degli autori che per la quarta di copertina si fanno fotografare con una sigaretta in mano; un uomo francese mi ha chiesto se conoscessi un libro facile da leggere per imparare meglio l'italiano, gli ho risposto: "sì, un sussidiario". Comincio a scrivere un sms, e a metà mi dimentico a chi lo sto scrivendo. Non mangio e non bevo praticamente per tutte le quarantotto ore. Non nego che a suo modo sia anche affascinante (è come essere tutto il tempo ubriachi, però senza il fastidio del doposbronza) ma alla lunga comincio a preoccuparmi. Nei pochi attimi di lucidità mi dico che forse dovrei fare una risonanza magnetica al cervello, ma poi, come oggi, mi passa, e rimando la cosa a data da destinarsi.

9 commenti:

  1. Secondo me lo spaccino ti ha dato roba un po' troppo forte che dici ? può essere?

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  2. Ahah! No, non può essere, qui è da un pezzo che non si frequentano spaccini.

    s

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  3. ahdhasdhaahdssdh allora è il contrario astinenza XD

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  4. Già più probabile...

    s

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  5. "Ho mal di testa e nausea"; "è come essere tutto il tempo ubriachi, però senza il fastidio del doposbronza".

    delle due, l'una ;P

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  6. "un sussidiario" è parecchio cattiva.

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  7. secondo me ci vogliono delle vacanze, vedrai che se vai in vacanza il tuo cervello ti segue. Tutto il tuo cervello, da subito.

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  8. Spero abbiate torto, sob, perché di andare in vacanza se ne parla a settembra..

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