lunedì 5 luglio 2010

La chiave di ricerca di giugno: "sul lavoro mi fanno sentire nessuno"

Cavolo, mi dispiace. Non dev'essere una bella sensazione. Voglio dire, già sei costretto a lavorare -- sicuramente per fare arricchire qualcun altro -- con tutti i dubbi che una cosa del genere si porta dietro ("perché ho bisogno di lavorare? Ovvio, per comprarmi la roba. Ma ne ho davvero bisogno, di tutta questa roba? Be' no, anzi, la odio. E allora?"), figuriamoci farlo in un posto dove "ti senti nessuno". Il mio consiglio spassionato, quindi, è questo: comincia a sentirti tu stesso qualcuno. Ma non qualcuno a caso; qualcuno di sgradevole. Esatto, rispondi male ai colleghi, sibila parolacce al capo quando gli passi accanto, manda a quel paese tutti quanti. Vedrai che in un batter d'occhio ti faranno sentire qualcuno. Oppure più probabilmente verrai licenziato. Che, dal mio punto di vista, è la cosa migliore che ti possa capitare. Ricorda, è impossibile "fare sentire nessuno" a un disoccupato volontario che alle undici del mattino è sdraiato in spiaggia a fare le parole crociate. Pensaci.

2 commenti:

  1. questa cosa che dici mi fa venire in mente che alcuni dei momenti più belli della mia vita sono stati quando mi sono licenziato dai posti di lavoro. Quando ti licenzi da un posto di lavoro esci fuori dal posto di lavoro con un senso di leggerezza assoluto e con la consapevolezza di poter disporre del tuo tempo come vuoi. Vale la pena di lavorare solo per poi provare quella sensazione lì quando ti licenzi

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  2. Sacrosanto. L'ultima volta che mi sono licenziato da un posto mi sentivo come drogato.

    s

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