lunedì 26 luglio 2010

La TV al mattino

Stamattina ero da solo a casa di una mia amica, lei era al lavoro, io non avevo voglia di andare al mare perché fuori era nuvoloso, allora ho acceso il televisore -- lei ce l'ha il televisore -- e ho fatto una cosa che non facevo da decenni, ho guardato la televisione di mattina. Su Rai uno c'erano quattro ragazzi che sembravano essere passati attraverso una galleria del vento, avevano tutti i capelli spostati da un lato, è spuntato fuori che erano quattro giovani stilisti che presentavano le loro creazioni. Mi hanno fatto tenerezza perché per loro doveva essere un gran giorno, me li sono immaginati avvertire tutti i loro amici di guardare la TV stamattina, e poi prenotare una seduta nella galleria del vento. Ho visto un pezzo di un documentario su Eva Peron che però era noioso, e poi ho messo su BBC world news. Questa mia amica ha un televisore strano collegato a una parabola strana che in chiaro riceve solo Rai uno e la BBC world news, ho posato il telecomando e ho pensato "ora mi vedo un bel po' di BBC world news". C'era un giornalista che metteva sotto torchio l'ex pezzo da novanta della Shell, gli ha chiesto se è vero, come ha detto Bush nel 2006, che gli Stati Uniti sono dipendenti (addicted) dal petrolio, il pezzo grosso della Shell ha risposto che era contento di questa dipendenza perché rendeva possibile lo stile di vita che gli americani amano; il giornalista inglese però non se l'è bevuta e gli ha chiesto se "dipendenza" non è una parola un po' negativa, l'uomo-Shell ha detto: "ok, allora diciamo che gli Stati Uniti abbracciano (embrace) il petrolio". Poi è iniziato il notiziario vero e proprio, hanno parlato di Wiki Leaks e dell'Afghanistan con una competenza ammirevole, io intanto pensavo che forse dovrei passare più tempo a guardare BBC World news, perché così ovunque andrò a vivere nella mia vita mi basterà guardare la BBC World news per sentirmi un po' a casa. Comunque il notiziario era serissimo, condotto da un giornalista preparatissimo che però poi ha fatto un gran sorriso e ha detto "e ora una storia divertente dagli Stati Uniti", e hanno mandato un servizio su un orso rimasto intrappolato in una macchina nel tentativo di rubare un sandwich al burro di arachidi, mi sono cadute le braccia. Ho ripensato alla volta che ho letto un articolo su Internazionale che tesseva le lodi di BBC World news, diceva che in certe zone dimenticate da Dio dell'Africa sub-sahariana l'unico modo per restare collegati col mondo è ascoltare il radiogiornale di BBC world news, e ho pensato che con tutte le cose che succedono nel mondo questi si mettono a parlare di un orso imprigionato in una macchina, mi sembrava una di quelle cose da internet, ci mancava solo il bollino "FAIL" in un angolo dello schermo. Allora ho spento il televisore e sono andato a fare un giro, sono andato a piazza Duomo a guardare le turiste, il cielo era ancora più nuvoloso di prima, sembrava novembre, sembrava, e infatti poi ha piovuto pure.

6 commenti:

  1. un televisore che riceve solo rai uno e bbc world news, la mia idea di divertimento...

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  2. Si prende anche RaiEdu però!

    s

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  3. lo stile Minzolini avanza e fa proseliti. inaspettati.

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  4. quante storie per un orso e i suoi 5 minuti di celebrita'

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  5. Su Raiuno la storia dell' orso sarebbe stata la prima notizia, dieci minuti prima di parlare (forse) dell' afghanistan.
    per quanto mi riguarda ultimamente seguo i telegiornali tedeschi su ZDF, per imparare meglio la lingua

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