venerdì 23 luglio 2010

Morose

Il posto dove vado al mare ormai è sempre più affollato, non è facile stare dietro a tutte le storie che mi circondano. Oggi praticamente addosso a me c'erano due ragazzi di Roma, uno diceva all'altro che il trucco nella vita è mettersi con quella che, fra tutte le ragazze brutte che conosci, è la più carina (ma forse era: fra le ragazze carine che conosci, la più brutta), l'altro ha detto di essere pienamente d'accordo, dopo un po' li hanno raggiunti le loro morose e io mi sono sollevato sui gomiti per dare loro un'occhiata. Un ragazzo tedesco leggeva alla sua ragazza tedesca un passo di un libro, lo faceva anche se lei nel frattempo aveva le cuffiette nelle orecchie e non lo stava ascoltando, e questa cosa mi ha messo una vaga tristezza, mi dispiaceva per lui. Un signore invece era steso direttamente sullo scoglio, senza asciugamano né niente, e leggeva un fascio di fogli scritti a mano, forse da lui stesso. Ogni tanto alzava lo sguardo sugli altri e sembrava pensare: "che razza d'idioti."

5 commenti:

  1. "dopo un po' li hanno raggiunti le loro morose e io mi sono sollevato sui gomiti per dare loro un'occhiata"

    e com'erano?

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  2. 'naggia, whatsgoingon mi ha preceduta!! la domanda è la stessa, a quanto è salito il mercurio nel cessometro? no, perchè per coerenza dovevano essere due cozze, o al massimo due telline visto che le volevano brutte a mezza botta.
    Il signore steso sullo scoglio, secondo me, eri te. Che ti fai pure i viaggi astrali mo?

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  3. infatti, com'erano?
    non puoi lasciarci con tutta questa suspance

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  4. Non lo so, perché i miei occhiali da sole non sono graduati. Ma sembravano simpatiche.

    s

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  5. Con un fascio di fogli in mano, è difficile che abbia pensato altro.

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