sabato 17 luglio 2010

Per un euro in meno

"Tutto viene quaranta e sessantacinque."
"Mi fa lo sconto?"
"Dovrei?"
"..."
"Posso farle una domanda? Quando al supermercato la cassiera le dice il totale, chiede mai uno sconto?"
"Be' no, ma..."
"Eppure sarebbe più logico. Ci pensi: a differenza delle librerie, dove i prezzi sono fissati direttamente dalle case editrici, i supermercati decidono loro i prezzi dei singoli prodotti."
"Ok, ma..."
"Lo so cosa sta per dire. 'Il cassiere di un supermercato non può mica cambiare i prezzi a suo piacimento'."
"Eh."
"Vuole sapere la novità? Neanch'io potrei! Eppure, chissà perché, continuate tutti a chiedermi una 'carezzina' eccetera eccetera, come se un euro in meno vi cambi la vita, accidenti."
"Va bene, si calmi adesso. Ho capito, non mi fa lo sconto."
"Guardi, le posso fare al massimo il dieci percento."
"Andata."

2 commenti:

  1. In un posto dove mi tolgono un euro, io ci ritorno volentieri. Conosco una libreria nella mia città, che fa perennemente lo sconto del 10 percento, il che come dici tu è solo 1 euro la maggior parte delle volte, ma ti fa sentire in famiglia.

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  2. Sì, ma se tutti si sentono di famiglia, va a finire che nessuno lo è realmente, è questo che urta..

    s

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