martedì 17 agosto 2010

Buttanisimi

Con un autorevole intervento nei commenti al pezzo di ieri, Mauro Mirci spiega l'origine e il significato del termine "buttanisimi". Mauro è il fondatore e il curatore di Parole di Sicilia, sito che si occupa di "cose dentro e intorno alla Sicilia", e nel quale è facile trovare veri e propri "gioielli" sia del presente che del passato (consiglio a tutti di iscriversi). Ecco il suo intervento di ieri:
Buttanisimi, o buttanismi, o buttanumi sta, ovviamente, per "capricci". Nasce dall'idea tipica di buttana che si aveva (ha?) in Sicilia, che è sì la donna che concede il proprio corpo a pagamento, ma non necessariamente la prostituta di strada. Buttane, nei tempi che furono, erano anche tutte le donne "poco serie", intendendo per "poco serie" una vasta gamma di signorine, da quelle che si pittavano il muso, su su fino a quelle che indossavano calze velate nere (le donne "serie" coprivano le gambe, o oppure usavano calze di lana), sino alle mantenute. Di tutte queste donne si aveva l'idea che fossero dissolute e vanesie, aduse ai capricci e ai vizi onde mettere continuamente alla prova la disponibilità dell'amante. Il quale amante, ammaliato da tutti quei buttanumi, trovava nella buttana tutto ciò che la moglie, ovvero una donna "seria" non avrebbe mai concesso.
Se la spiegazione ti sembra iconografica mi scuso, ma è l'unica ricostruzione etimologica che riesco a dare dopo un'infanzia trascorsa in compagnia di una nonna del 1907, un padre del '29, una madre del '31, e della signora Maria (1920?, 1925?) che, nei pomeriggi d'inverno, mi raccontava le storie di Giufà in dialetto stretto.
Una sorta di prova del nove: più di una volta, molti anni fa per fortuna, ho sentito apostrofare col termine di "buttana" una bambina che faceva i capricci. "Quanto sei buttana", per la precisione. Fa ribrezzo, ma i bei tempi che furono non erano sempre "bei", anzi, li ho sempre trovati abbastanza selvatici.
P.S. E' chiaro che "puttanate" non c'entra niente, essendo a tutti noto che il termine esatto per definire bugie o cose esagerate è "minchiate"

8 commenti:

  1. vabè in sicilia si dice minchiate.
    in campania si dice puttanate.
    e "puttana" ha le stesse accezioni della vostra "buttana".

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  2. io lo sapevo...sono siciliana trapiantata a Roma da bambina...mia madre ancora oggi se ne esce con certe parole...tu lo sai cos'è il tabuto?

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  3. Tabùto, per i non siculoparlanti.

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  4. Ah ah! Sì, lo so cos'è il tabùto..

    s

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  5. @:Mauro Mirci:Ha ragione...mi scusasse. L'ho scritto senza l'accento. Cercherò da ora in avanti di non incorrere più in questi,oserei dire,fastidiosi errori.Comunque volevo esplicitare a cosa serviva il tabùto...o vogliamo lasciare a chi non è siculoparlante il mistero? Io come lei mi dice faccio.Aspetto ordini di Vossignoria.
    p.s.:camilleri mi ha dato una mano ..e anche i miei ricordi.

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  6. Ma sì, mgg64, lasciamo che il mistero rimanga tale.
    Baciamo le mani

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