mercoledì 25 agosto 2010

Pellicole infiammabili - Racconto d'inverno

di Amedeo Catsi Borlotti

Per essere un film nel quale, a detta dello stesso regista, non succede nulla, ammettiamo che ne succedono di cose. Sempre che due ragazze della ricca borghesia parigina che chiacchierano per interi quarti d’ora dei loro problemi sentimentali possano definirsi “succedere qualcosa”. Ma Rohmer è sempre Rohmer, e alla lunga si finisce per affezionarsi alle -- trascurabilissime -- vicende di questo gruppo di privilegiati francesi.
Avvertenza: se come noi siete più interessati alla Parigi multietnica delle banlieu, fareste bene a tenervi alla larga. Stando ai film di Rohmer, infatti, la capitale francese è abitata solo da bianchi agiati il cui problema più grave è non riuscire a trovare l’anima gemella. Lo racconta da Dio, va bene, ma noi vi abbiamo avvertiti.
Dello stesso regista, buonanima, meglio il Racconto d’autunno e quello d’estate (in Italia uscito, inspiegabilmente, col titolo Tre ragazze e un ragazzo.)

Racconto d'inverno (Conte d'hiver, Francia 1992, col., 114') di Éric Rohmer. Con Charlotte Véry, Frédéric van den Driessche, Michael Voletti.