giovedì 23 settembre 2010

3° DI4RIO - 1/21

Crepi l'avarizia, stamattina sono andato a fare colazione al bar, per strada ho incontrato un vecchio che indossava una maglietta di Pacman, al bar c'erano due vestiti in gessato, forse due bancari, ho sentito quello più grande dire: "...e quella è stata l'ultima volta che ho pomiciato in vita mia", ma l'ha detto come se ne andasse fiero, e quello più giovane ha fatto un cenno del capo come a dire: "eh, però!", quindi probabilmente ho sentito male io. Poi sono andato a sedermi sugli scalini del duomo dove su Internazionale ho letto un articolo sui nord coreani che per andare in Corea del Sud prima devono passare dalla Cina, a Nord, e ho pensato che forse è l'unico caso di un popolo che per migrare in una direzione va nell'altra. Forse perché il cielo era grigio ero un po' triste, non mi andava di tornare a casa, ho continuato a girare per il centro, ho incontrato una comitiva di turisti, la guida stava dicendo: "...e pare che Berlusconi abbia il garage pieno di Ford Escort, ah ah ah!", ma niente da fare ero proprio triste, ho pensato che per quelli che fanno la vita che ho scelto di fare io, e cioè lavorare meno ore possibili alla settimana, il prezzo da pagare è la solitudine, e chissà perché mi è venuta in mente quella cosa che diceva Bukowski, "l'isolamento è il premio", il premio diceva lui. A casa mi sono riletto il finale di La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo e mi sono commosso per l'ennesima volta, poi ho provato a imparare alla chitarra Lucy in the sky with diamonds, ma ero ancora triste, senza volere ho ripensato a una ragazza olandese che da piccolo, avrò avuto diciannove anni, una sera ho lasciato e fatta piangere, e mentre cercavo di consolarla lei fra i singhiozzi ha detto quella frase, "don't worry, girls cry", che mi porto dietro da allora, quando sono di un certo umore vedo ancora la bionda Annette dirmi quella cosa, e spingermi via con una mano sul petto.

8 commenti:

  1. Secondo me, La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo è un libro che meriterebbe qualche premio.

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  2. ma sei vivo adesso? sembra la giornata di chi poi si butta giù da un ponte O.o
    Non ci fare stare in pensiero :P
    Bravo, ricorda sempre di citare qualche canzone che mi serve materiale da pubblicare su Fb. Grazie.

    Ah, e sto libro qui, cacchio era roba del genere che ti avevo chiesto come consiglio per l'amica, potevi pensarci prima!!

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  3. misà che questa è una delle cose più belle che tu abbia scritto. non lo so perchè. però ho riletto un sacco di volte. ci sta un equilibrio, tante immagini diverse, ma un equilibrio e un ritmo, e poi c'è una cosa che s'intravede bene. che è strano dire "s'intravede bene" ma è proprio quello che voglio dire. e questa cosa che s'intravede bene sei tu.
    ciao eh.

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  4. Davvero? Strano, scritto in un paio di minuti, di getto..

    s

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  5. un po' ti ho odiato per quella ragazza che hai fatto piangere. ma quella frase (e il tuo modo di ricordarla) mi ha restituito bellezza in un giorno che proprio ne è stato scevro.

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  6. E come diceva Pasolini: bisogna essere molto forti per amare la solitudine.
    Credevo di essere l'unica a commuoversi sul finale di La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo.

    v

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  7. No,no ripeto quel libro mi ha colpito,perché la storia d’amore di Harry e Clare non conosce confini, supera il tempo e anche per certi versi la morte stessa, perché in qualsiasi istante, in qualsiasi tempo, Clare e Harry si conoscono e stanno vivendo la loro storia d’amore.

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