venerdì 24 settembre 2010

3° DI4RIO - 2/21

Stamattina mi sono svegliato chiuso a riccio, stanotte ero morto di freddo, mi sa che il lenzuolo da solo non basta più. Ho fatto colazione in casa, intanto ascoltavo con tanto di air guitar l'ultimo album dei Fratellis, quello che comincia con una voce dall'accento geordie che dice: "if you were a shape, what shape would you be?" L'ho ascoltato con le cuffie perché da quando è morto Michael Jackson una mia vicina ascolta i suoi dischi a tutto volume, dalla mattina alla sera, ma nemmeno le canzoni tipo Beat it, solo quelle tamarre. Poi sono andato in giro per la mia solita passeggiata solitaria, a un certo punto ero seduto al duomo mentre una decina di turisti si faceva le foto con me sullo sfondo, finisco continuamente nelle foto degli altri, ho pensato che se un giapponese che è stato a Siracusa un giorno incontrasse un canadese che è stato a Siracusa e tutti e due confrontassero le foto delle vacanze, finirebbero per chiedersi chi sia quello strano individuo con la maglietta dei Queers che compare in metà delle foto. Di pomeriggio ho guardato un po' di video della TED conference, sul water ho letto il dizionario dei film, mi sono accorto che lì Karamazov viene subito prima di Karate kid II e la cosa mi ha messo di buon umore. Seduto sulla poltrona ho letto qualche pagina di un saggio sull'elettricità, ho scoperto che Morse, l'inventore, era un cattivissimo capitalista con i complessi d'inferiorità, poi ho letto il romanzo di Paolo Sorrentino, ma prima mi sono concentrato -- bisogna concentrarsi per una cosa del genere -- e ho realizzato che il vero lusso è questo, starsene seduto su una poltrona a leggere in un pomeriggio di un giorno lavorativo senza un solo pensiero al mondo, una volta capito questo è fatta, quelli che ti fanno i discorsi sul lavoro, la carriera, il mercato, ti sembreranno dei pazzi in libera uscita che vorrebbero farti venire i complessi di colpa, fortunatamente senza riuscirci. Ora chiudo, ché devo andare a un tramezzino party per due.

3 commenti:

  1. […]Ho realizzato che il vero lusso è questo, starsene seduto su una poltrona a leggere in un pomeriggio di un giorno lavorativo senza un solo pensiero al mondo, una volta capito questo è fatta[…]

    Stavolta hai ragione da vendere.

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  2. Jackson, non si regge.
    Concordo: un vero lusso starsene a leggere in poltrona, cosa che non mi riesce molto spesso.

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