sabato 25 settembre 2010

3° DI4RIO - 3/21

Appena sveglio mi girava quasi la testa, forse perché avevo trascorso la notte a voltarmi e rivoltarmi. Fatta colazione sono andato in giro, e intanto canticchiavo fra me e me il ritornello di Sorrow dei Bad Religion. Ho comprato il giornale, sono andato a leggermelo sugli scalini del Duomo, lì davanti, seduti su delle sedie pieghevoli c'erano tre anziani stranieri che facevano il ritratto ai passanti, una di loro a un certo punto fissava alternativamente il foglio e me, allora anche se dopo un po' sarei voluto andarmene sono rimasto per non rovinarle il quadro. Sul giornale ho letto che Shyamalan ha fatto un altro film, mi sono ricordato che anni fa ho visto E venne il giorno, mi era sembrato talmente brutto che ero sicuro non gliene avrebbero lasciato fare un altro. Poi ho incontrato una mia amica, abbiamo fatto un giro insieme, io cantavo ancora i Bad Religion, ogni tanto lei mi chiedeva: "hai detto qualcosa?" A casa ho ascoltato qualcosa dei Travoltas, e intanto mi veniva il panico perché dovevo andare in libreria, ho pensato che il vero problema di lavorare poco è che non ci sono abituato, a lavorare, e quando vado in libreria mi sembra sempre di andare in cella d'isolamento, mi sento male, come se facessi una cosa contronatura. In libreria ho sistemato i dizionari delle lingue straniere, a un certo punto ho visto la costa di quello di Thailandese, solo che era al contrario, ho letto "Neanderthalese", per un istante ho pensato: "toh, abbiamo anche il dizionario di Neanderthalese." Poco prima della chiusura è entrata una coppia di americani ubriachi fradici, lui era uno di quei quarantacinquenni ispanici vestiti come 50 cents, lei non si reggeva in piedi, ha fatto un macello con i libri inglesi, ogni tanto perdeva l'equilibrio e gettava a terra un mucchio di romanzi, dopo li ho rivisti accasciati davanti a un negozio, c'era un vigile che con le mani sui fianchi gli chiedeva se stavano bene, il marito si è aggiustato il berretto in testa e gli ha risposto "yo!"

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