domenica 3 ottobre 2010

3° DI4RIO - 11/21

Stamattina dopo colazione ho visto alcuni video dei Tre allegri ragazzi morti, ho sentito una canzone che m'ha intristito, poi ho preso la bici e sono corso ad aprire la libreria. La mattina è stata tranquilla, ho registrato un nuovo guinness del prezzo dei libri, quello di Linus, il DJ, ha appena cento pagine, la copertina non è nemmeno rigida, costa 15 euro e 50, ho pensato che l'assicella dei prezzi si è alzata di un altro po'. Poi ho sbirciato il libro di Tony Negri e Hardt con il blurb di Naomi Klein, e ho pensato che forse per questo, furbescamente, sulla copertina non compare il logo della Rizzoli. A pranzo sono andato dai miei con mio fratello, ho giocato con mio nipote, poi di nuovo a casa. Ho provato a dormire un po', e a un certo punto c'ero pure riuscito, solo che in quel momento è suonata la sveglia, dovevo tornare in libreria. Anche il pomeriggio è stato tranquillo, ho dato un'occhiata all'enciclopedia illustrata delle armi da fuoco, che cominciava con l'archibugio e finiva con i droni, c'era anche la storia della P38, pensavo fosse un libro per fanatici delle pistole e invece, buffo, verso la fine dava un sacco di spazio a Bertrand Russell, a Einstein, e ad altri famosi pacifisti. Alle otto sono uscito, davanti alla libreria un cane cercava di pisciare in pace, ma il padrone non se n'era accorto e continuava a tirarlo per il guinzaglio, una cosa questa che mi mette sempre il nervoso. In bocca avevo una gomma da masticare, mentre in bici tornavo a casa volevo sputarla, di solito la sputo nella spazzatura, ma stasera, forse per la faccenda del cane, mi sentivo un po' vuoto, allora ho cercato un SUV o una macchina di lusso davanti alla quale sputarla, lo faccio sempre quando sono un po' giù, così poi m'immagino il proprietario del SUV pestare la gomma un attimo prima di salire a bordo e all'improvviso mi sento molto meglio. Una cosa da ragazzini, non lo nego, ma che m'importa.

6 commenti:

  1. Macchina da guerra volgarmente detta SUV.
    Una volta a Cagliari, camminando per il quartiere Marina, strade strette e piccole, uno di questi abomini della natura pretendeva violentemente di passare, nonostante stessimo occupando il lato della strada adiacente al muro io, un mio amico e un signore di colore di una certa età.
    Mi giro di scatto e impreco «E passa maledetta macchina da guerra!», il signore di colore si gira, ride e mi fa «Esatto! Esatto! Macchina da guerra, bravo! Deve stare nel deserto!».
    Mi piace riuscire a trasmettere il mio odio nei confronti di queste bestialità meccaniche.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Vandalism: Beautiful As A Rock In A Cop's Face (cit.)

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  4. Pesa, d'accordo con te e con il signore di colore.

    BRL: Ci ho messo un po' a ricordarmi che era l'adesivo sulla chitarra di Cobain, ma alla fine ce l'ho fatta. E senza Google, eh!

    s

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