lunedì 4 ottobre 2010

3° DI4RIO - 12/21

Di notte avevo fatto un sogno strano, con un montaggio serratissimo, non era nemmeno un sogno, era più una slideshow, una serie di immagini che non c'entravano niente una con l'altra e che si avvicendavano a una velocità pazzesca, un'automobile, una poltrona, una spiga di grano, una scarpa, una pozzanghera eccetera. Ho fatto colazione al bar della stazione, ho scambiato due chiacchiere col barista che credeva oggi fosse giovedì, poi sono andato a fare un giro. Ho incontrato un mio amico, insieme siamo passati da una zona che chiamavamo Nicaragua perché è un po' pericolosa attraversarla, facile che passi i guai, ma non è successo niente, ho pensato che è assurdo come a pochi metri dai posti che frequento abitualmente tutto cambi così drasticamente: gli sguardi, i vestiti, il modo di camminare. I nasi, le orecchie, le ragazze, tutto. A un certo punto c'era un vecchio che provava ad aprire con una chiave tutte le porte che incontrava, e solo dopo un sacco di tempo ha trovato quella di casa sua. Dopo pranzo a casa ho studiato un po' la vita di John Gielgud, un attore inglese, shakespeariano, che ha recitato con tutti i registi più famosi, Hitchcock, Welles, Preminger, Lynch e... Tinto Brass, quando l'ho letto non volevo crederci. Poi ho ascoltato due volte di fila l'ultimo disco dei Tre allegri ragazzi morti, per ora le mie canzoni preferite sono La ballata delle ossa, Codalunga e La faccia della Luna. Ho scritto qualcosa e suonato la chitarra, poi sono tornato in giro, in bici, mi sono seduto sugli scalini del Duomo. Lì accanto c'erano tre coppie credo svedesi, ognuna con un bambino, i bambini avevano circa due anni, facevano quello che volevano, strisciavano per terra sugli escrementi di piccione, si sedevano dove capitava, e i genitori non gli dicevano niente, ho pensato che se fossero stati italiani non avrebbero lasciato allontanare i figli di un passo, non parliamo di razzolare nel guano, e questo secondo me spiega un sacco di cose, quali, in particolare, lo dico un'altra volta.

9 commenti:

  1. Dille presto, per carità. Che tu sia uno che io adoro dovresti ormai saperlo. Ed è da un po' che avrei voluto chiederti come faresti tu a far capire a dei fanciulli che // -- e ho realizzato che il vero lusso è questo, starsene seduto su una poltrona a leggere in un pomeriggio di un giorno lavorativo senza un solo pensiero al mondo, una volta capito questo è fatta, quelli che ti fanno i discorsi sul lavoro, la carriera, il mercato, ti sembreranno dei pazzi in libera uscita che vorrebbero farti venire i complessi di colpa, fortunatamente senza riuscirci. // invece che essere in competizione costante con il compagno che fa tennisjudopallavololinglesenuoto e va pure bene a scuola mentre tu invece arranchi su tutto. Ecco.

    RispondiElimina
  2. Non so, e spero di avere lo stesso problema il più tardi possibile. :)

    Però così, a occhio, direi che un primo passo importante sia eliminare il televisore.

    Non tenerlo spento, proprio gettarlo via, dato che per natura è un mezzo spinto ad *alimentare* la competizione, anziché scoraggiarla..


    s

    RispondiElimina
  3. Scusami, Stefano, ma questo non posso non segnalartelo: http://www.imheremovie.com/.

    Un saluto dall'Irlanda.

    f

    RispondiElimina
  4. La Ballata delle ossa e Codalunga le trovo carinissime anch'io, anche se una delle mie preferite resta "Occhi bassi", che non si trova nell'ultimo Album, ma di cui trovo adorabile il ritornello, mi ero fissata a canticchiarlo ai tempi..
    "Ehi, ehi baby molto sex
    Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
    Io nuovo fuoco, gioco, ciao, rock’n roll ecc ecc.."

    RispondiElimina
  5. Non riesco a vederlo, Francesco :(

    Joli, piena di sorprese sei.


    s

    RispondiElimina
  6. ahahah sì, un ovetto Kinder sono. Ultimamente sto ascoltando molto Dente, notevole! non so se lo conosci, francamente non credo sia il tuo genere, ma credimi merita. Vallo a "conoscere" su youtube :)

    RispondiElimina
  7. Codalunga e La faccia della Luna le amo anch'io! bella anche La cattedrale di Palermo dell'ultimo album :)
    che comunque, prima di apprezzarlo, bisogna ascoltarlo minimo 3 volte al giorno per un paio di settimane: così ti rendi conto che non sono i the wailers quelli che stai ascoltando e ti metti in pace con il mondo.

    PS: non so se avevo mai commentato prima, ma ti seguo da tanti mesi e colgo l'occasione per i convenevoli: "mi piace tanto come scrivi!..." etc etc

    RispondiElimina
  8. Ciao! Scusa, non mi ero accorto che avevi scritto qui. Sto seguendo la prescrizione, oggi mi sa che l'ho ascoltato anche quattro volte..

    (Grazie.)


    s

    RispondiElimina
  9. io dei T.A.R.M. voto "Volo sulla mia città"

    markovic

    RispondiElimina