giovedì 7 ottobre 2010

3° DI4RIO - 15/21

Visto che ieri sera lo scarafaggio più grande che io abbia mai visto ha attraversato il corridoio mentre andavo a dormire, la notte è stata piena di incubi kafkiani, e stamattina al risveglio ero ancora scosso. Dopo colazione ho continuato a leggere il saggio sull'elettricità, ormai faccio così, la mattina leggo quello, e la sera l'ultimo romanzo di Houellebecq che mi hanno dato da leggere in libreria. Sul saggio ho letto tutta la storia di Faraday, e poi anche di come hanno steso il primo cavo telegrafico sul fondo dell'oceano Atlantico, tutta roba interessantissima, poi sono uscito a fare quattro passi. Da una finestra aperta usciva a tutto volume Paperback writer dei Beatles, in una piazzetta un signore suonava alla fisarmonica 'O sole mio, un uomo che pensava di essere da solo ci cantava sopra, poi ha scoperto che io ero in piedi dietro di lui, c'è rimasto malissimo, si è vergognato e teneva gli occhi bassi, mi è dispiaciuto un sacco per lui. Sono andato ad affacciarmi un po' da un parapetto, ho respirato un po' di iodio, ho pensato che male non fa di certo. Poi mentre tornavo a casa, attaccato a un muro lontano da tutto ho visto un foglio di carta scritto fitto con una penna a sfera blu in una lingua strana, simile all'italiano, parlava dei Rom e dei Sinti, diceva che i Rom e i Sinti sono "VICTIME DI COSPIRATIONE", che ho pensato potrebbe essere il titolo di una canzone dei Gogol Bordello, e poi finiva in inglese, c'era scritto "Gipsy are what they are, not what you say", (spero che le parti sottolineate siano giuste). Domani se mi ricordo fotografo il foglio e lo metto qui. Anche oggi pomeriggio sono uscito, stasera mi sono visto I guerrieri della notte, e mi sono reso conto che in tutto il giorno non ho parlato con nessuno, è uno dei miei periodi estremi in cui mi piace starmene per i fatti miei, non dico che la compagnia mi pesi, soltanto voglio starmene per conto mio, è così bello starsene per conto proprio, forse è la condizione più sottovalutata della storia.

3 commenti:

  1. ciao, bella l'idea del diario, ti leggo sempre molto volentieri.
    Di solito non è facile rendere interessanti fatti di vita quotidiana ma tu ci riesci piuttosto bene.
    Puoi mica darmi il titolo del saggio sull'elettricità? (mi sembra di essere uno dei tuoi clienti... :)
    grazie
    ciao.
    Paolino

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  2. Certo, è questo:

    http://www.ibs.it/code/9788804512721/bodanis-david/universo-elettrico-elettrizzan.html


    s

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  3. Si confermo, questi diari sono davvero molto belli. Complimenti.
    :)

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