giovedì 16 dicembre 2010

Non vedere l'ora

Mi sono accorto che quando sono in libreria non vedo l'ora di tornare a casa e starmene un po' per conto mio; e quando sono a casa aspetto il prossimo turno in libreria per potere uscire dall'isolamento e parlare finalmente con qualcuno. E' un bel casino.

9 commenti:

  1. ma magari è che basta invertire i turni, nel senso che forse le sensazioni che senti sono vincolate a determinati orari e invertendo turni di lavoro e turni di casa tutto coinciderebbe in uno splendido idillio

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  2. Ti lamenti perchè non hai trovato la giusta via di mezzo, io da quando ho iniziato a parlare da sola mi sento sempre ascoltata, capita ed appagata..prova!! ^_^

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  3. Da sabato 18 dicembre potresti scendere a Noto e farti una bella birra al Voodoo Doll Rock Club che stiamo per inaugurare :))

    suoneranno i Kerouak e gli AllMyFriendzAreDEAD...che ne dici?

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  4. OTTIMA idea, ahahahah. Vedremo.

    Disma, purtroppo gli orari di lavoro non li scelgo io. (E nemmeno quelli in cui mi sento solo, ora che ci penso). Peccato, ma grazie per il consiglio!

    Joli, ma lo sai che anch'io ormai parlo spesso da solo? Dici che devo preoccuparmi?

    s

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  5. è il natale in libreria.
    non riflettere sulla tua vita durante il natale.
    è pericoloso.

    comunque io pure come te.
    mi alzo pure prima la mattina.

    resisti. ciao amico collega.

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  6. Lo chiamano il complesso del pilota (quando è in volo vorrebbe essere a terra, quando è a terra vorrebbe essere in volo), e l'accostamneto volo/aria vs stasi/terra mi pare anche poetico... semplicemente, penso, che in certi periodi proviamo un misto di attrazione e repulsione verso qualcosa, e non riusciamo a dirimere bene quanto e cosa vogliamo...
    o forse non è per niente così, e dovremmo solo accettare di farci domande senza dovere trovare necessariamente una risposta.
    saluti :)
    MLM

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  7. preoccuparti? eh no, eh!! altrimenti dovrei iniziare a farlo anch'io! me lo chiedo e te lo faccio sapere :P

    Joli

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  8. ho mandato un vecchio amico di chat a portarti i miei saluti, dato che ho scoperto che abita a siracusa.

    se mai ti arriverà una cesta di arance o solo un saluto da un tale peppeuz dalla calabria, sono io!
    :D

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  9. Pavese stava male quando era in città, amava la campagna. Però sulle colline lo trattavano come un cittadino, e non stava bene.
    Beh dai, libreria casa, andrà bene vedrai!

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